Catania, la sentenza di condanna per il clan: stangata per il boss

Catania, condanne sul clan Carbonaro-Dominante: c’è anche il boss NOMI

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CATANIA – La Corte d’Appello di Catania ha emesso la sentenza del processo ‘Survivor’ che colpisce il cuore clan Carbonaro – Dominante. Nel dispositivo si leggono nomi di peso, a partire da quello di Filippo Ventura, detto ‘U Marmuraru”.

Un clan spietato

Omicidio, estorsione, rapine, spaccio di droga e associazione mafiosa: nel 2017 scattò il blitz. Il curriculum criminale del boss Filippo Ventura detto ‘U Marmararu è molto lungo, fu segnalato come socialmente pericoloso già nel 1974. Inizialmente ritenuto vicino al clan Gallo, dopo l’uccisione del boss Michele Gallo, Ventura transitò tra i Carbonaro – Dominante, uno dei più sanguinari della provincia di Ragusa.

Il boss si spostò tra la Germania e la Lombardia, dove fu anche accusato e poi assolto per insufficienza di prove di un omicidio.

Il fratello e le minacce

Il boss Filippo Ventura ha un fratello, che è stato a lungo reggente del clan: si tratta di Giambattista detto ‘Titta’. Quest’ultimo è noto per le minacce di morte indirizzate al giornalista Paolo Borrometi.

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Fece scalpore, nel 2017, la scarcerazione di Filippo Ventura, grazie agli sconti di pena, ma pochi mesi dopo tornò in manette, con l’operazione Survivor. Adesso, però, è arrivata la sentenza della Corte d’Appello di Catania.

Tutti i nomi e le pene della sentenza

Filippo Ventura, uomo di punta del clan Carbonaro – Dominante, è stato condannato a 26 anni e 8 mesi di reclusione. Giambattista Ventura detto ‘Titta’ è stato condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione. Condanna a 13 anni e 6 mesi per Angelo Ventura, figlio di GiamBattista. E ancora: Francesco Giliberto, 9 anni; Rosario Nifosì, 15 anni di reclusione; Salvatore Nicotra, 9 anni e 4 mesi; Angelo Di Stefano, reati estinti per prescrizione; Maurizio Cutello, assolto.


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