CATANIA – “Con oltre 5 mila dipendenti diretti e un indotto che coinvolge centinaia di aziende, STMicroelectronics a Catania è il cuore pulsante di un’intera filiera produttiva. Ma è il momento di chiedersi se lo stabilimento etneo potrà mantenere salda la propria posizione. Mentre la competizione internazionale sul settore dei semiconduttori tra Stati Uniti, Cina ed Europa, continua senza esclusione di colpi”.
L’allarme è della Cgil che questa mattina ha chiamato a raccolta le forze politiche (ma tante sono state assenti) sulla vicenda StMicroelectronics.
Ad introdurre i lavori Rosy Scollo, segretaria generale della Fiom Cgil Catania. Con lei Carmelo De Caudo, segretario generale della Cgil di Catania e Barbara Tibaldi, segretaria nazionale della Fiom Cgil.
