Catanzaro-Palermo 3-0 tabellino pagelle

Palermo, che ti è successo? Il Catanzaro vince 3-0: adesso è dura

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Una brutta prestazione. La serie A è più lontana
LA SEMIFINALE PLAYOFF
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5 min di lettura

Inizio in salita per il Palermo nella gara di andata della semifinale playoff di Serie B. Allo Stadio ‘Nicola Ceravolo’, i padroni di casa del Catanzaro ipotecano la prima sfida, chiudendo sul punteggio di 3-0, complice una prestazione solida e un avvio fulmineo che ha sorpreso la retroguardia rosanero. Il copione non cambia nel secondo tempo con il Palermo che prova a reagire ma senza successo.

Primo tempo: gol lampo del Catanzaro

Il match si sblocca immediatamente dopo il fischio d’inizio del direttore di gara Feliciani. Al 1’ minuto, Cassandro pennella un cross al centro dell’area dove il capitano giallorosso, Pietro Iemmello, svetta di testa e batte Joronen per l’1-0.

Subito dopo la rete, il gioco subisce un’interruzione di tre minuti a causa del lancio di fumogeni da parte della tifoseria locale. Al riavvio, il Palermo prova a imbastire una reazione con un pressing alto e il controllo del possesso palla, ma la manovra non produce conclusioni pericolose, esponendo la squadra ai contropiedi del Catanzaro.

Quarto d’ora al cardiopalma: arriva il raddoppio

Al 15’ arriva il raddoppio dei padroni di casa. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Iemmello va ancora a segno di testa. Inizialmente fermata per una segnalazione di fuorigioco, la marcatura viene convalidata dopo un controllo del VAR durato quasi un minuto: l’assist di Brighenti è regolare e la doppietta del capitano giallorosso è confermata.

Il Palermo accusa il colpo e il Catanzaro continua a spingere. Al 18’ un destro violento di Pittarello sfiora la traversa, mentre al 22’ Pontisso calcia a lato dopo essersi liberato della marcatura. La reazione rosanero si concretizza al 38’ su azione d’angolo, con Ceccaroni che manca di poco lo specchio della porta sfiorando il palo sinistro.

Liberali sigla il 3 a 0

Nel momento di massimo sforzo degli ospiti, il Catanzaro trova la terza rete al 40’: Iemmello veste i panni dell’assistman servendo Liberali, che conclude nell’angolo in basso a destra superando un incolpevole Joronen e punendo la passività della difesa rosa nero.

I minuti finali e i 5 + 1 di recupero sono caratterizzati da un forte nervosismo in campo, con le ammonizioni comminate a Ranocchia (31’) e Pierozzi (45’+3’) e alcune proteste per dei tocchi di mano giudicati involontari dal direttore di gara.

Si riparte col secondo tempo

La ripresa si apre con un cambio per il Palermo. Entra Gyasi al posto di Pierozzi. La difesa rosanero subisce subito un ulteriore contraccolpo: al 51’ Le Douaron è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema muscolare, rilevato da Johnsen.

Al 59’ Inzaghi opta per un doppio cambio per evitare ulteriori sanzioni, sostituendo gli ammoniti Ranocchia e Augello (sanzionato poco prima) con Blin e Rui Modesto. Il Palermo prova a scuotersi al 66’ con un’iniziativa di Johnsen, il cui cross basso porta a una conclusione debole che non impensierisce Pigliacelli.

Pittarello sfiora il poker

La risposta del Catanzaro arriva al 79’ con Pittarello, il cui tiro sibila di poco sopra l’incrocio dei pali. Nel finale saltano gli schemi: all’85’ Palumbo tenta l’azione personale accentrandosi, ma la conclusione è facile preda del portiere giallorosso.

Un minuto dopo è il Catanzaro ad andare vicino al poker in contropiede con Pompetti, murato da un attento Joronen. Nei sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara Feliciani c’è spazio solo per il nervosismo, culminato nell’ammonizione di Frosinini per un brutto fallo su Palumbo. Al triplice fischio, il Catanzaro festeggia il 3-0; per il Palermo il discorso qualificazione si complica sensibilmente in vista del ritorno in Sicilia.

LA NOSTRA DIRETTA

Le pagelle del Palermo

Joronen 6: Incolpevole su tutte e tre le reti subite. Evita un passivo ancora più pesante nel finale respingendo la conclusione a botta sicura di Pompetti.

Peda 4.5: Soffre costantemente i duelli fisici e i movimenti di Iemmello, che lo supera con troppa facilità. Serata da dimenticare per lui e per l’intero reparto.

Magnani 4: Serata decisamente no. Manca completamente la pressione su Iemmello in occasione del gol che sblocca il match dopo meno di un minuto ed è costantemente in affanno in fase di ripiegamento.

Ceccaroni 4.5: Non riesce a incidere né a dare sicurezza alla retroguardia. Ha l’occasione per riaprire il match nel primo tempo, ma la sua deviazione aerea sfiora soltanto il palo.

Pierozzi 4: Una prestazione caratterizzata da troppe sbavature. Il forte nervosismo accumulato in campo gli costa un cartellino giallo evitabile prima dell’intervallo.
(46’ Gyasi 5: Entra nella ripresa con il giusto piglio e determinazione, ma non riesce a trovare i varchi giusti per rendersi pericoloso in avanti).

Pohjanpalo 4: Completamente isolato e avulso dalla manovra offensiva. Tocca pochissimi palloni e non riesce mai a impensierire i difensori centrali giallorossi.

Segre 4: Il capitano affonda insieme a tutta la squadra. Subisce costantemente il dinamismo della mediana del Catanzaro senza riuscire a opporre il giusto filtro.

Ranocchia 4: Prestazione ampiamente al di sotto della sufficienza. Rimedia un cartellino giallo e commette falli ripetuti a centrocampo, spingendo la panchina alla sostituzione nella ripresa per evitare il secondo rosso.
(60′ Blin 4: Inserito per dare sostanza, finisce per adeguarsi alla serata negativa dei compagni di reparto).

Augello 4: Gara decisamente incolore sulla corsia esterna. Non riesce mai a proporsi in fase di spinta e patisce le continue ripartenze del Catanzaro. Ammonito prima di uscire.
(60’ Rui Modesto 4.5: Firma l’unico vero squillo della ripresa rosanero con una conclusione che scheggia la traversa, ma resta un lampo isolato).

Le Douaron 4: Non trova mai la posizione e non incide sul match, così come tutto il fronte offensivo. La sua partita termina anzitempo al 51’ a causa di un infortunio muscolare.
(51’ Johnsen 4: Subentra a inizio ripresa ma non riesce a cambiare l’inerzia della gara, faticando a trovare concretezza negli ultimi metri).

Palumbo 4.5: Tra i centrocampisti è l’ultimo ad arrendersi, provando a spingere e a creare superiorità numerica nella ripresa. Manca tuttavia di lucidità al momento della conclusione.

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