PALERMO – È un gioco, e come tale va preso. Ma sta scatenando un dibattito intenso sui social network l’esperimento – lanciato da Tony Siino, Alessio Delmonti e Massimiliano Della Sala – di stilare una classifica dei più influenti opinionisti palermitani. Come? Tramite le interazioni generate appunto sui social network (elementi come i “mi piace” e i commenti di Facebook, i retweet e le risposte di Twitter e i +1 di GooglePlus), raccolte ed elaborate da Klout, un sito dedicato proprio alla misurazione della capacità di generare dibattiti che ha chiunque stia su almeno un social.
Così, ne viene fuori che il più influente opinionista palermitano – o, per dirla con gli inglesismi più appropriati, il principale “social influencer” – è l’editorialista de “La Stampa” ed ex direttore del Tg1 Gianni Riotta, seguito dallo stesso Siino e dalla leader di Arcigay Palermo Daniela Tomasino. Il sito, raggiungibile all’indirizzo www.socialinfluencer.it, viene aggiornato giornalmente incorporando i dati di Klout, sui quali però appunto sui social è nata una polemica: limitandosi a calcolare il numero dei commenti, senza valutare nel merito se si tratti di elogi o insulti, la classifica può essere considerata attendibile? Il dibattito, naturalmente, è ancora aperto.
Sul sito SocialInfluencer.it l'elenco degli opinionisti più ascoltati nel capoluogo. Ma è polemica sul metodo di calcolo.
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