Che bisogno c'era di ridurlo così?

Che bisogno c’era di ridurlo così?

Che bisogno c’era di ridurlo così?
Uno degli animali ritrovati dai militari
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Nessuna sevizia. Ma condizioni di disagio insopportabili. E per salvare i cani maltrattati sono intervenuti i carabinieri.

Animali maltrattati
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1 min di lettura

CHIARAMONTE GULFI- Cani maltrattati, allevati in condizioni generali precarie, tenuti legati agli alberi e privi di qualsiasi riparo dalle intemperie e con segni di malnutrizione: è questo quanto è stato riscontrato dai carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi e da quelli del Nas di Ragusa, nonché da personale del servizio veterinario dell’ASP provinciale nella giornata di ieri in contrada Morana, durante un mirato servizio di contrasto al maltrattamento di animali negli allevamenti della zona. Al termine dell’attività i militari hanno deferito in stato di libertà un 68enne del luogo, D.P., con precedenti penali.

In particolare, i carabinieri hanno verificato che all’interno del suo appezzamento agricolo l’uomo custodiva una trentina di cani di razza meticcia, di età variabile dai pochi mesi ai 13 anni, in assenza delle basilari condizioni igienico-sanitarie. Inoltre, gli animali erano costretti a trovare protezione dalle intemperie sotto ripari di fortuna: dieci di essi sono stati trovati legati ad alcuni alberi con catenacci in ferro di cortissime dimensioni, che ne impedivano qualsiasi movimento. E’ stato accertato altresì che gli stessi erano sottoposti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche etologiche e, pertanto, sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia giudiziale ad una ditta specializzata di Ragusa. Qualche animale mostrava segni di malnutrizione, ma nessuno, fortunatamente, presentava ferite associabili a sevizie: gli accertamenti sono ancora in corso e le indagini sono suscettibili di ulteriori sviluppi.

 

 

 

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