“La televisione è usata da personaggi come Ciancimino per coprire le proprie attività? L’interrogativo è lecito, ma chiedo a Pisanu, a Garimberti ed a Masi se la televisione pubblica può essere utilizzata a questi scopi. Potranno ancora i Santoro ed i Ruotolo agire indisturbati esibendo personaggi del genere che conducono quella che appare essere a tutti gli effetti una doppia vita? In televisione a fare gli oracoli e poi incontrano delinquenti dicendo ‘non ti preoccupare di quello che mi senti dire’. A questo punto si potrebbe configurare per la Rai un reato di favoreggiamento”. Lo dichiara Maurizio Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, che pone “pubblicamente” la questione ai vertici della Rai, al presidente e al direttore generale ed anche al presidente della commissione Antimafia, riferendosi a quanto ha letto sui quotidiani circa le intercettazioni a carico di Ciancimino junior. “Ho affidato a legali di mia fiducia – dice ancora Gasparri – la valutazione del caso per giudicare il comportamento di conduttori e giornalisti che hanno consolidate ed abituali frequentazioni col noto Ciancimino”.
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