Cinisi, pronto il progetto per il casolare dove fu ucciso Impastato

Cinisi, pronto il progetto per il casolare dove fu ucciso Impastato

L'importo complessivo di 230.000 euro prevede il restauro conservativo del casolare rurale
PROVINCIA DI PALERMO
di
1 min di lettura

CINISI – E’ stato redatto il progetto per restaurare il casolare nelle campagne di Cinisi, dove Peppino Impastato fu tenuto prigioniero dalla mafia e torturato poco prima del suo assassinio, per trasformarlo in un centro culturale per la lotta contro le mafie.

“Dietro invito del Comune di Cinisi e d’intesa con la Presidenza della Regione Siciliana, la città metropolitana di Palermo si è fatta promotrice del restauro”, afferma una nota della città metropolitana. Il progetto dell’opera è stato redatto dai tecnici della Direzione Edilizia, P.I. e Beni Culturali dell’Ente diretta dall’ingegnere Claudio Delfino. L’importo complessivo di 230.000 euro prevede il restauro conservativo del casolare rurale, una volta adibito a stalla che oggi è pressoché in stato di abbandono, e la realizzazione nel lotto di terreno intorno, di un’area pavimentata in terra stabilizzata con servizi, arredi e illuminazione per consentire attività all’aperto e manifestazioni pubbliche.

“A pochi giorni dall’anniversario della uccisione di Peppino Impastato un altro passo avanti per confermare condanna per la violenza mafiosa, per fare memoria dell’impegno di Peppino Impastato e per promuovere cultura di legalità contro il sistema criminale di Cosa Nostra e di tutte le mafie” , afferma il sindaco di Palermo Leoluca Orlando


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI