In altre parti del mondo un sito UNESCO potrebbe essere fruito ( rispettando tutti i criteri di sicurezza ) per l’unicità dell’evento. A Catania no … bisogna negare.

In altre parti del mondo un sito UNESCO potrebbe essere fruito ( rispettando tutti i criteri di sicurezza ) per l’unicità dell’evento. A Catania no … bisogna negare.
Bravo FERRANDELLI contonua a osannare lagalla che cosi ti darà un altro posto in giunta .
Non volete ancora capire che il Policlinico di Palermo dovete chiuderlo . Non funziona nulla.
Meno eroi, più orologi a cucù.
Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica
In questa terra se ne vanno sempre la gente buona.
se il sogno del fondatore Francesco Foresta e’ un giornale vivo, caldo, attuale, che tocca puntualmente le tematiche di questo periodo storico molto complesso con argomentazioni autorevoli che coinvolgono chi legge e induce a partecipare attivamente dando la possibilita’ di commentare ed esprimere il proprio pensiero e di conoscere il pensiero e le valutazioni degli altri lettori, e’ un sogno realizzato pienamente.
Questo giornale e’ un servizio alla collettivita’, un contributo alla vita civile e culturale di indubbio valore e rilevanza.
Il Suo sogno si e’ realizzato anche perché i giornalisti dei questo giornale alimentano e mantengono vivo il modo di essere di questo giornale : un servizio offerto al lettore per capire, conoscere, criticare, approfondire, gli accadimenti del vissuto quotidiano illustrati nell’articolo del giornalista.