PALERMO – “Da notizie di stampa apprendo della richiesta di rinvio a giudizio per il Sindaco di Bagheria Patrizio Cinque per turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio e altri reati connessi – dichiara Claudia Mannino, deputato, ex M5s e oggi capolista di Insieme alla Camera nel collegio di Palermo. – Senza entrare nel merito dell’inchiesta, ricordo che Cinque è colui che, con un’eleganza che fa capire di che personaggio si tratti, mi ha etichettato come ‘minchiona’ poiché con la mia attività parlamentare già nel 2014 ho fatto inasprire le sanzioni contro i proprietari degli immobili abusivi con ordinanza di demolizione inevasa”.
Mannino rivolge poi il pensiero a Cancelleri e Di Maio, oggi in Sicilia per la campagna elettorale: “Per questo insulto ancora aspetto la solidarietà del ‘capo politico’ e dei parlamentari M5s, mai pervenuta, che invece hanno difeso e supportato il Sindaco. Cancelleri e Di Maio, che ora non parlano più di Bagheria, fino al giorno prima dell’inchiesta si facevano fotografare con Cinque sorridenti ed elogiavano la bontà di quel ‘modello Bagheria’ che ora ha fatto una fine politica impietosa ed è sparito dal mutevole vocabolario del M5s. Cinque si è autosospeso – prosegue Mannino – e considerando anche i recenti casi sulla composizione delle liste, per il Movimento e i suoi leader è sufficiente lavarsene le mani, nonostante queste persone verranno certamente elette”.

