Assunti parenti dei sindacalisti | "I concorsi sono legittimi" - Live Sicilia

Assunti parenti dei sindacalisti | “I concorsi sono legittimi”

L’articolo uscito qualche giorno fa su Il quotidiano italiano, sta rimbalzando di bocca in bocca all’interno della società che gestisce la metropolitana etnea. Ma il commissario governativo assicura che ogni concorso è stato regolare.

"parentopoli" alla circumetnea
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CATANIA – Sta facendo discutere, e anche parecchio, il caso della presunta parentopoli all’interno dell’azienda Fce di Catania. L’articolo uscito qualche giorno fa su Il quotidiano italiano, edizione di Bari, sta rimbalzando di bocca in bocca all’interno della società che gestisce la metropolitana etnea, e sulle bacheche dei social network (questo il link http://bari.ilquotidianoitaliano.it/attualita/2015/05/news/parentopoli-sui-binari-il-virus-fal-colpisce-la-circumetnea-ecco-i-nomi-dei-parenti-78580.html/).

Dure, infatti, le accuse contenute nel pezzo del giornale pugliese che elenca nomi, cognomi e gradi di parentela di una lunga serie di persone che lavorano alla Ferrovia Circumetnea, i cui congiunti o “vicini” sono entrati con concorsi interni nell’azienda, che starebbe continuando ad attingere alle graduatorie, nonostante molti di questi concorsi siano datati.

E così “I 5 autisti sono diventati per esempio 25 – scrive Il quotidiano italiano – i 2 operatori di manovra sono diventati 9 e così via. Partiamo dal concorso probabilmente più controverso – continua – per due posizioni per operatore di manovra. Per partecipare non servono requisiti specifici, basta la licenza media. Secondo i malpensanti un modo per far entrare i figli di sindacalisti e dipendenti rimasti fuori dagli altri concorsi” – si legge ancora.

E via con l’elenco di nomi per ogni concorso bandito. Si parla di fratelli o figli di sindacalisti: alcuni sarebbero entrati direttamente, altri starebbero attendendo lo scorrimento della graduatoria. Ci sarebbe anche un avvocato, figlio di un funzionario ed ex sindacalista, per fare posto al quale sarebbe stata aggiunta in pianta organica una figura professionale non prevista. Anche il coniuge avrebbe partecipato allo stesso concorso.

“La graduatoria è quasi tutta un inno alla parentela fino al 22mo posto – scriva ancora Il quotidiano italiano. Nei corridoi delle FCE qualcuno scherza sul fatto che l’azienda sia diventata una succursale dell’Ikea – prosegue l’articolo – in considerazione dell’alto numero di falegnami di cui c’è bisogno pur non essendo più nel 1800. Un posto utile, ma alla fine ne sono entrati quattro. Al concorso interno – come spesso succede alla Circumetnea – non partecipa nessuno e per questo si procede con una selezione pubblica. I vecchi falegnami intanto sono diventati capiufficio o capo operatori”.

Anche “i quattro posti per elettromeccanici impianti tecnologici sono diventati sette – continua. Un manipolo di figli della politica e dipendenti è riuscito a piazzarsi come operatore di esercizio, in altre parole autisti. I cinque posti sono diventati 25”. Una vera e propria parentopoli che avrebbe coinvolto, dal 2002 a oggi, decine e decine di persone, molte delle quali, sono entrate in azienda, prima come lavoratori interinali e poi con contratti a tempo determinato per poi, gradualmente, essere stabilizzate.

Sulla quale interviene il Commissario governativo Virginio Di Giambattista che annuncia azioni legali. “La denuncia – afferma– molto probabilmente è stata presentata da chi pensa che i risultati non siano andati come sperava. Quando si bandisce un concorso serio, chi lo supera lo supera. Per quanto riguarda quelli della Fce, questi sono super legittimi – assicura. Sono stati redatti i regolamenti per le progressioni interne e per l’accesso dall’esterno. Sono stati banditi i concorsi ed è ovvio – continua –  che il grosso delle persone assunte a tempo determinato ha partecipato. Si tratta in grossa percentuale di gente che ha lavorato, prima dei concorsi, dai tre anni ai sei anni in azienda. È ovvio – sottolinea – che una buona percentuale di questi sia passata”.

Di Giambattista affronta anche l’argomento pianta organica dell’azienda e fabbisogno di personale. “Come da regolamento – spiega – sia interno che per l’accesso dall’esterno, dopo la riorganizzazione aziendale, il numero delle persone che servivano per ricostituire l’organico, è stato ottenuto tramite uno scorrimento della graduatoria interna prima, e, per coèprire  posti vacanti, dall’esterno. Si sapeva anche che le graduatorie sarebbero rimaste in vita, nei limiti di legge – conclude – per attingere dalle stesse fino al limite della pianta organica, man mano che sono andate avanti le progressioni interne”.

 


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