PALERMO – Quelle assunzioni erano state annunciate più di un mese fa. Ed erano state descritte come “cosa fatta”. E invece, la stabilizzazione di 36 precari dell’ospedale Civico di Palermo è stata dapprima “stoppata”, alla vigilia del giorno in cui si sarebbe celebrata l’immissione in ruolo, e adesso addirittura sospesa “sine die”.
Una sospensione messa nero su bianco in una nota del direttore generale dell’Arnas Civico Giovanni Migliore. Poche parole, giusto per dare la notizia. Poi il richiamo a una nota dell’assessore Baldo Gucciardi. Ma proprio la missiva di Gucciardi allunga nuove ombre e nuovi dubbi sul futuro immediato dei precari della Sanità siciliana.
L’assessore alla Salute, nella sua nota, che risale a tre settimane fa, ha parlato infatti di “notizie su comportamenti non uniformi” assunti dai direttori generali di Asp e ospedali, in sede di applicazione della direttiva con la quale venivano fissati i criteri per le nuove assunzioni della Sanità, ancora non effettivamente partite.
E le “anomalie” consistono in particolare nel fatto che i manager avrebbero ignorato alcuni punti fissati dall’assessorato: passaggi necessari prima di operare con qualsiasi nuova assunzione. In particolare si fa riferimento “alla definizione della programmazione del fabbisogno di personale, il riassorbimento delle eccedenze o la comunicazione della messa in disponibilità del personale non riassorbibile all’interno di ciascuna amministrazione”. Insomma, l’assessorato dice chiaramente: prima di procedere a nuove assunzioni, sarà Piazza Ottavio Ziino, una volta ricevuto l’elenco del personale in esubero, a inviare questi lavoratori nelle varie aziende scegliendo come criterio prioritario l’appartenenza alla stessa provincia.
E l’assessorato invita chiaramente i manager, in attesa di questo report sugli esuberi, “ad astenersi dall’adottare provvedimenti che dispongono l’immediata assunzione del personale”. Ma non solo. I direttori generali che hanno già annunciato e bandito concorsi per la stabilizzazione, a sospendere queste attività. Si ferma tutto, quindi. Nonostante tutto sembrava già fatto. Non a caso, poco più di un mese fa, anche i sindacati esultavano. Oltre, ovviamente, al manager Migliore: “Abbiamo creato le condizioni – dichiarava a fine aprile – perche’ i lavoratori che collaboravano da sette anni al Civico venissero stabilizzati assunti a tempo indeterminato. Si tratta di collaboratori amministrativi e personale ex Lsu. Ad agosto abbiamo esitato l’atto aziendale che ci consentiva di assumere. Nei prossimi giorni verrà pubblicata la delibera”. Ma quella delibera è sospesa. Le assunzioni, per il momento, sono sfumate. E la vicenda del Civico potrebbe non essere l’unica.

