Colite e malattia di Crohn, riconoscimenti per il Villa Sofia Cervello

Colite e malattia di Crohn, riconoscimenti per il Villa Sofia Cervello

È stato conferito durante un importante evento scientifico
PALERMO
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PALERMO – Una menzione di merito. E’ stata conferita all’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, diretta da Ambrogio Orlando.

L’importante riconoscimento è stato assegnato nel corso di un evento scientifico-istituzionale. S’intitola “Una storia di passi avanti – Personalizzazione, Umanizzazione e Innovazione per i pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn”. Realizzato nell’ambito della campagna nazionale “Colite ulcerosa, IO ESCO”, che si è svolto presso la Camera dei Deputati nei giorni scorsi.

Un premio alla professionalità del team

La menzione valorizza l’impegno e la professionalità del team della unità operativa. Un impegno che si distingue per l’attenzione alla personalizzazione dei percorsi di cura, l’umanizzazione dell’assistenza. E l’adozione di approcci innovativi nella gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso volto a migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da colite ulcerosa e malattia di Crohn, promuovendo una maggiore consapevolezza, un accesso sempre più equo alle cure e modelli assistenziali centrati sulla persona.

Le patologie e il supporto fornito

Il riconoscimento testimonia il valore delle buone pratiche cliniche e organizzative sviluppate a livello territoriale e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni sanitarie, associazioni di pazienti e industria farmaceutica.

Colite ulcerosa e malattia di Crohn sono patologie che colpiscono per lo più i giovani-adulti nel pieno della vita sociale e produttiva, con un impatto drammatico sulla qualità della vita, le relazioni, gli affetti e sull’autorealizzazione del paziente. La quasi totalità (97%) delle persone che convive con una MICI (malattie infiammatorie croniche intestinali), avverte un forte bisogno di ricevere un supporto psicologico.

Eppure, più di 2 pazienti su 3 non hanno mai ricevuto alcun tipo di sostegno emotivo. È quanto emerge dall’indagine nazionale SUNRISE, promossa da AMICI Italia, dati confermati da un’altra indagine, promossa da ELMA Research, che evidenzia la carenza di assistenza psicologica e il mancato raggiungimento di un controllo ottimale della malattia.


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