Colonnine di carburante alterate | Sequestrati due distributori - Live Sicilia

Colonnine di carburante alterate | Sequestrati due distributori

I gestori di due distributori di carburante a Palermo sono stati denunciati dalle Fiamme gialle del Gruppo di Palermo per aver manomesso e alterato i sistemi di misurazione delle colonnine di distribuzione.

Palermo
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PALERMO – I gestori di due distributori di carburante a Palermo, sono stati denunciati dalle Fiamme gialle del Gruppo di Palermo per aver manomesso e alterato i sistemi di misurazione delle colonnine di distribuzione, erogando, agli ignari automobilisti, una quantità di carburante inferiore fino al 7-8 per cento rispetto a quello visualizzato sul display. Immediato il sequestro degli impianti e di oltre 6 mila litri di benzina e gasolio. I due gestori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per frode in commercio.

*Aggiornamento ore 10.31
I distributori sequestrati dalla guardia di finanza si trovano a Palermo in piazza Vanni, nella zona di San Giovanni degli Eremiti, e in via Leonardo da Vinci, nei pressi di via Roccazzo.


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Commenti

    Chiedete alla Guardia di Finanza perchè non forniscono i nomi dei distributori in
    questa ed in altre occasioni.
    E’ incomprensibile la loro reticenza.

    Come sempre niente nomi ma fateli così sappiamo ki ci ha rubato in questi anni vogliamo i nomi

    Inutili articoli se non sappiamo chi sono il ladri…
    Informateci chi sono così nessun andrà a fare più benzina e questi moriranno dalla fame e vedrete che la prossima volta non lo faranno più .

    Fatteli chiudere per sempre

    Bisognerebbe fare un controllo a tappeto…. Ne uscirebbero fuori tanti altri…..

    Credo che in questi casi bisognerebbe identificare per bene i trasgressori o, in caso contrario, astenersi dal riferire alcun dettaglio che possa pregiudicare chi si comporta onestamente. Esempio: se i Nas chiudono un bar in via Marchese di Villabianca, dove di bar magari ce ne sono 5, se non si identifica precisamente chi ha sbagliato, il rischio è che, nel dubbio, uno non va più neanche negli altri 4 bar che, invece, rispettano le regole
    Quindi, nome e cognome, oppure niente.
    Naturalmente è una mia opinione.

    In Via Leonardo da Vinci i distributori vicini all’incrocio con via Roccazzo sono 2, uno Agip ed uno IP. Non potendo sapere quale dei due è quello gestito da ladri, eventualmente, per sicurezza, non andrò da nessuno dei due !!!
    In piazza Vanni ne ho contati almeno tre. Vuol dire che se mi troverò in zona non farò rifornimento in nessuno di questi

    Piange il giusto per il peccatore !!!!

    Siccome la benzina costa poco questi delinquenti giustamente truccano pure le pompe -.-

    non cambia niente continuano a rubare senza problemi, bisogna ritirare loro le licenze.

    Mai fatti controlli in zona piazza Lolli e piazza Virgilio!!?? ce ne sono decine in zona..

    Non vorrei esagerare, ma credo e temo che su 100 distributori, 90 truffano.
    Lo sanno loro e lo sanno in tanti. Io da sempre vado dallo stesso, credo e spero sia onesto. MI spiegava come sia di una facilità estrema truccare la quantità di carburante immessa nelle auto.
    Perchè pubblicano nomi di tanti lestofanti e non quelli di questi?

    perchè non è diritto del cittadino sapere chi lo ha derubato? perche se beccano un rapinatore lo sbattono in prima pagina con foto e i benzinai ladri no ? io ho il diritto di andare e farmi ridare il mal tolto se è il caso con gli interessi .

    il sequestro prima deve essere convalidato dal magistrato.poi ti fai una passeg giata in via roccazzo e vedrai le delle belle cartoline bianche con la scritta :esercizio sottoposto a sequestro da parte dell Autorità Giudiziaria.

    Sebbene in passato grazie alle Forze Dell’ Ordine si siano chiuse diversi distributori continuano cose del genere…. Evidentemente le pene o le milte sono ancora troppo troppo leggere!!!

    Bisognerebbe sequestrare non solo gli impianti e farli chiudere per sempre, ma quantificare quanto e stato truffato ai cittadini calcolargli le sanzioni e recuperare il denaro immediatamente con sequestro immediato di auto e mezzi di loro proprietà dei loro beni mobili e immobili e venderli, e con il ricavato versarlo in un fondo per abbassare le tasse a tutti. Che ne dite? Ci penseranno due volte proma di truffare i cittadini!!!!!!!

    Fuori i nomi

    per chi ha buona memoria non può che confermare che sono sempre gli stessi distributori!!!!!!
    bisogna farsi un pò furbi,io ad esempio,mi reco sempre in quello nuovo di via ernesto basile ( eni ) perché è gestito direttamente dalla società petrolifera e quindi non con un gestore proprietario molto incline al taroccare l’impianto come succede nel 90% delle stazioni di servizio

    sono riportati nell’aggiornamento

    …anche in considerazione della recidiva e della reiterazione del reato…

    eh, si si!Altro che!

    Blues
    Condivido : bisogna andare nei grossi distributori gestiti direttamente dalle società e non dai privati!
    Con questa crisi che c’è, la tentazione di fottere il prossimo è fortissima, anche perchè sanno bene che il rischio è quello di chiudere per qualche settimana, non di più, ma il gioco vale la candela!
    Se invece, accertato il reato con sicurezza, la chiusura fosse di qualche semestre se non di più, allora ci penserebbero qualche attimo prima di provarci!
    Il problema è sempre lo stesso!
    Siamo la repubblica delle banane!!!!

    I distributori che manco hanno il self service 24h…sono i primi che provano a fotterti!! anzi ti fottono sicuro…

    Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, vi sono parecchi distributori che lavorano correttamente. Faccio sempre il pieno e fra chilometri percorsi e carburante, faccio subito a sapere dove non andare, qualcuno dove non andavo più la finanza ultimamente li ha chiusi. non ti accorgi di nulla se fai i classici 10 euro su queste cifre non ti accorgi se ti fregano.

    Purtroppo rubano il 99% dei distributori e non è così semplice beccarli. Molti sono dotati di telecomandi o altri congegni che disattivano il meccanismo all’atto del controllo. Anche una semplice spina di un qualunque accessorio può, in realtà fare da ponte in uno schema elettrico ed attivare il meccanimo.

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