Come sarà l'estate di Mondello? 'In ballo' anche il Charleston

Come sarà l’estate di Mondello? ‘In ballo’ anche il Charleston

E chi vuole prenotare una postazione?

PALERMO – E adesso cosa succederà a Mondello? La decadenza della concessione demaniale alla Italo Belga sul tratto più famoso della costa di Palermo, voluta dalla Regione siciliana, ha provocato un terremoto e ora in tanti si interrogano su quali saranno gli effetti pratici.

Una vicenda che si trascina da mesi, dopo gli esposti del deputato regionale Ismaele La Vardera e il clamore mediatico che ne è seguito, ma che adesso è entrata nel vivo col provvedimento dell’assessorato al Territorio guidato da Giusi Savarino che comporterà, tra le altre cose, il bando per l’affidamento del Charleston.

I lotti a bando

In realtà, la concessione sarebbe cambiata a prescindere già dal prossimo anno. Il comune di Palermo dovrebbe approvare a breve il Pudm, ossia il Piano d’uso del demanio marittimo, che consentirà dal 2027 di mettere a bando i lotti previsti e nessuna azienda potrà accaparrarsene più di due, in virtù dei paletti posti dalla direttiva Bolkestein. Su Mondello sono previsti 14 lotti, di cui sei nella parte centrale.

Una rivoluzione che la decadenza della concessione alla Italo Belga anticiperà a quest’anno. La Regione sta già lavorando a concessioni-ponte di 90 giorni per quasi tutti i lotti, visto che la concessione a “L’Ombelico del mondo” rimane in piedi.

Le gare dovranno comunque rispettare le previsioni del Pudm, sebbene non ancora approvato in via definitiva, e le concessioni dovranno avere anche un preventivo parere di conformità di Palazzo delle Aquile.

Il ricorso al Tar

Il timore di tanti, anche sui social, è che l’uscita di scena della Italo Belga possa fare piombare Mondello nel caos. La società ha già annunciato di voler impugnare il provvedimento chiedendo una sospensiva al Tar, “anche in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale”.

Savarino: “Nessun problema”

Inoltre la brevità delle concessioni temporanee potrebbe non invogliare altre imprese. Un rischio che l’assessore Savarino smentisce categoricamente.

“Stiamo già lavorando ai bandi – spiega l’assessore a LiveSicilia – e in tutta la Sicilia abbiamo circa 900 richieste per altre concessioni brevi su aree balneabili, figuriamoci se non ci sarà interesse per Mondello. Non c’è alcun pericolo che i lotti non vengano affidati e avranno anche costi maggiori, così garantiremo anche l’ordine pubblico”.

Stop alle prenotazioni

L’unico dato certo è che, almeno per ora, non si potranno prenotare le cabine. I telefoni della Italo Belga squillano a vuoto e la società, consapevole della spada di Damocle che pendeva sulla sua testa, aveva deciso di ritardare le consuete operazioni di preparazione della stagione, in attesa della decisione della Regione.

Le mini-gare dovranno essere espletate e quindi le aggiudicazioni potrebbero arrivare proprio a ridosso dell’estate, anche se non mancano perplessità sulle procedure. Recenti sentenze della Corte dei Conti hanno evidenziato la necessità di garantire comunque l’equilibrio finanziario e la sostenibilità della gestione.

Un bando per il Charleston

L’effetto domino della decadenza avrà anche altri risvolti. La Italo Belga avrà 60 giorni per smontare tutte le strutture precarie mentre quelle fisse passeranno alla Regione, tra cui il Charleston.

L’antico stabilimento balneare, costruito nel 1910, è passato col tempo al demanio regionale ma non farà parte del Piano d’uso del demanio marittimo, il che vuol dire che a gestirlo sarà direttamente la Regione e non il Comune.

“Faremo un bando europeo di valenza transfrontaliera per affidarne la gestione – spiega l’assessore Savarino –. Ne faremo un riferimento internazionale”.

Il Pudm

Nel 2027 dovrebbe cambiare di nuovo tutto: la gestione delle concessioni passerà infatti al comune di Palermo, cui toccherà bandire anche le gare. Nelle prossime settimane lo schema del Pudm passerà al consiglio comunale, insieme ai pareri sulle istanze presentate dai portatori di interesse.

“Chiedo al comune di Palermo e al presidente del consiglio comunale, Giulio Tantillo, di approvare subito il Piano del demanio – dice La Vardera, leader di ControCorrente – per andare a gara già quest’anno, evitando le concessioni di 90 giorni. Bisogna restituire la spiaggia ai palermitani e impedire che qualcuno possa pensare che, senza la Italo Belga, Mondello si trasformerà in un porcilaio”.

Il Piano prevede lotti da affidare in concessione e tra l’uno e l’altro zone di spiaggia libera da 100 metri l’una; la battigia libera inoltre si allargherà da 5 a 10 metri. Le zone “free” però non saranno terra di nessuno, visto che il Pudm obbligherà i concessionari a occuparsene. Toccherà sempre al Comune decidere se autorizzare tornelli e staccionate.


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