molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Nel CDX nell’analisi è rimasta fuori la questione Sammartino che ha un processo da affrontare e manco leggero. Schifani ha chiesto lealtà alla DC, dopo aver buttato fuori assessori che non sono indagati. Mi chiedo se Galvagno verrà rinviato a giudizio e non dovesse dimettersi, se la DC dovesse aderire alla sfiducia del csx, se questa non potrà prendere corpo, o se Schifani non troverà giusto e opportuno dimettersi. Sul csx: in Sicilia l’unica volta che vinse con crocetta, solo perché il CDX avevano due candidati e quindi vi è a monte un problema di consenso. Chissà se i siciliani alle lamentele daranno seguito a fatti,andando a votare e quantomeno metterli alla prova.
È indispensabile che si vada a elezioni al più presto possibile. I partiti non devono candidare gli uscenti. Selezione severa dei nuovi candidati. Fine degli oligarchici da Cuffaro a Lombardo da Miccichè a Schifani e quelli della sinistra. Mani pulite, onestà e competenza. Basta con il neo feudalesimo.
Puntuale diagnosi sulle condizioni di salute del centrosinistra e del suo ateo devoto alla presidenza, lo stellato La Vardera, dopo gli esercizi spirituali in abbazia. Ma sono le più gravi condizioni di salute della destra, con prognosi che sarebbe infausta in un altro mondo, a preoccupare i siciliani. Quelli che invece da destra governano o hanno governato non hanno alcun timore nel dichiarare che la Regione siciliana è fondata sul sistema clientelare e sul consociativismo. La dichiarazione del ministro Musumeci spiega in due parole l’affare Cuffaro con buona pace dei garantisti per forza o per amore di Cesare Beccaria.
In genere tali gravi “scoperte”, in un altro mondo, sono frutto di inchieste giornalistiche. Speriamo che i nostri giornalisti che ogni giorno ci informano sulle cose della Regione partecipino a corsi di aggiornamento sulla “politica” del potere in Sicilia. Perché dopo le domande come sta il centrodestra e come sta il centrosinistra, forse possiamo chiederci, senza offesa, come sta la stampa?