Comune, allarme trasparenza all'Ecologia: "Atti non pubblicati" - Live Sicilia

Comune, allarme trasparenza all’Ecologia: “Atti non pubblicati”

La denuncia del consigliere comunale M5s Graziano Bonaccorsi.

CATANIA – Settantasei nel 2022, 36 nel 2021, 32 nel 2020, 33 nel 2019, 23 nel 2018. Per un totale di 200 determine dirigenziali della direzione Ecologia del Comune di Catania che non sarebbero state pubblicate tra gli atti amministrativi. Al contrario di quello che la trasparenza della pubblica amministrazione dovrebbe prevedere. Tanto che perfino la segretaria generale di Palazzo degli Elefanti, Rossana Manno, tira le orecchie agli uffici e chiede chiarimenti.

A denunciare la mancata pubblicazione degli atti è il consigliere comunale Graziano Bonaccorsi. In due note successive – una del 25 febbraio e l’altra del 21 marzo 2022 – il consigliere del Movimento 5 stelle elenca i provvedimenti che mancano all’appello. Partendo prima dal solo 2021 e successivamente estendendo la ricerca a tutti gli anni a cominciare dal 2018, quello delle ultime elezioni amministrative. “Il sottoscritto – si legge nel documento – chiede di conoscere i motivi ostativi relativi alla non pubblicazione di tutti i provvedimenti dirigenziali di cui sopra”. E, aggiunge sempre Bonaccorsi, quali siano le eventuali responsabilità in merito all’applicazione della legge sulla trasparenza nella pubblica amministrazione.

Il 24 marzo, pochi giorni fa, prima che risponda l’Ecologia, interviene la segretaria generale, che è anche la responsabile della Trasparenza in Comune. Con una nota stringata, Manno invita la direttrice dell’Ecologia a “porre in essere i relativi adempimenti di competenza” e a “relazionare in merito alla mancata pubblicazione sul portale dell’Ente” degli atti citati. Almeno duecento in meno di un quinquennio, appunto.

“Alla prima richiesta, quella di febbraio, mi è stato risposto con la pubblicazione di molti provvedimenti – spiega Bonaccorsi a LiveSicilia – ma non tutti. Ufficialmente, però, non sono arrivate spiegazioni. Ufficiosamente, invece, mi è stato spiegato che si trattava di provvedimenti di pagamento e che sarebbero stati pubblicati dopo l’avvenuto saldo da parte degli uffici della Ragioneria“. In altri termini, finché Palazzo dei Chierici non paga, gli atti restano chiusi negli uffici di via Pulvirenti, sede dell’Ecologia.

Tra questi, anche le liquidazioni nei confronti delle ditte che si occupano della raccolta dei rifiuti in città. Nel 2022, stando a quanto pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente, non sono stati emessi mandati di pagamento nei confronti di nessuna delle tre aziende impiegate in ciascuno dei lotti della gara settennale. E senza i provvedimenti di liquidazione non è nemmeno possibile verificare le eventuali sanzioni per disservizi erogate da Palazzo degli elefanti.

“È una questione di primaria importanza – continua il consigliere – I documenti ci servono per verificare il lavoro svolto dalle direzioni e per controllare, anche, il rispetto dei contratti in essere. Come sappiamo se i sorveglianti fanno il loro lavoro e inviano le segnalazioni per i disservizi, se poi non sappiamo se e quanti di questi disservizi segnalati si concludono poi con una sanzione nei confronti dei privati?”.


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