Comune, sì alla riqualificazione | di immobili confiscati e storici

Comune, sì alla riqualificazione | di immobili confiscati e storici

Comune, sì alla riqualificazione | di immobili confiscati e storici

La Giunta ha approvato i progetti esecutivi per la riqualificazione e la riconversione di beni confiscati alla criminalità organizzata e deliberato l'inserimento di San Basilio nel piano annuale delle opere pubbliche.

La decisione della giunta Orlando
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PALERMO – Riqualificazione di beni confiscati e inserimento nel Piano annuale delle opere pubbliche del complesso di San Basilio. Questi i provvedimenti adottati ieri sera dalla giunta Orlando, che ha così deciso di imprimere una forte accelerazione al recupero del patrimonio immobiliare e storico della città.

Il complesso di San Basilio, in particolare, verrà trasformato nella Casa delle Culture grazie a un mutuo: un progetto inserito nel dossier di candidatura di Palermo a capitale europea della cultura del 2019. Ma il progetto, per un disguido, non era stato inserito nel Piano annuale delle opere pubbliche approvato alcune settimane fa da Sala delle Lapidi. Ecco perché la giunta ha deciso di porre rimedio all’errore, mentre Palazzo Sammartino in via Lungarini diverrà il Museo della Città e per questo verrà tolto dal piano delle alienazioni. La delibera, adesso, andrà in consiglio comunale per il via libera definitivo.

La Giunta inoltre ha approvato i progetti esecutivi per due progetti di riqualificazione e riconversione di beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani e aree marginali, da destinare ad attività sociali. Piazza Pretoria dovrà adesso, entro fine mese, presentare tutto alla Regione per partecipare al relativo bando che prevede che il finanziamento regionale copra il 100% delle spese (fino a un massimo di 35 mila euro). Su proposta degli assessori Agata Bazzi e Agnese Ciulla sono stati individuati, tra gli immobili che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, due edifici (in via Francesco Paolo Cascino e in via Messina Marine, 600) da da destinare a centro di accoglienza per donne vittime di violenza e a centro di accoglienza per donne in dolce attesa e madri con figli.

“L’utilizzo sociale dei beni confiscati – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – è una straordinaria arma contro le cosche, di cui mette a nudo l’inutilità e anzi la pericolosità sociale ed è anche un grande strumento per trovare risorse e soluzioni per affrontare gravi problemi. Sinergia e collaborazione fra enti ed istituzioni diventano quindi sempre più importanti e determinanti”.

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