Comune in pre-dissesto, bloccati pignoramenti e decreti ingiuntivi

Comune in pre-dissesto, bloccati pignoramenti e decreti ingiuntivi

Commenti

    Città già da tempo finita

    Predissesto già da tempo. Figurarsi che devono ancora pagare le borse di studio dell’anno scolastico 2012-2013 e seguenti. Ragazzi che allora erano alle medie ed adesso alle soglie della laurea…
    Richiesti chiarimenti alla Ragioneria, non rispondono…
    Peracottari!

    Pero’ hanno aumentato le retribuzioni di tutto il personale. Un bravo vada alla giunta e al sindaco.

    Non rispondere ad una Pec entro i termini di legge per un funzionario pubblico potrebbe essere rifiuto e/o omissione di atti di ufficio. Dovremmo tutti cominciare a pensare che gli stipendi glieli paghiamo noi… e pure gli aumenti!

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Quel “ ragazzino” come lo chiama Lei , ha il coraggio e la forza di impegnarsi per la tutela dei più deboli , come gli animali , dando voce a una larga fetta dei suoi concittadini che esprimono gli stessi valori e la stessa sensibilità , anche se Lei lo ignora . E sarebbe , non solo per questo , anche un ottimo primo cittadino . È Lei che non esprime la medesima sensibilità verso bestiole maltrattate e torturate quotidianamente , anzi boicotta pubblicamente chi lo fa , a doversi vergognare

Schifani ha avuto una grande opportunità che quasi mai viene data a un prepensionato: a un certo punto gli è stata offerta una occasione pazzesca. E senza neanche alzare il ditino, perché se lo avesse alzato a quel tempo avrebbe fatto ridere mezza Italia. Comunque, candidato Presidente della coalizione, è stato eletto. Una grande opportunità, quella di fare il presidente nel migliore dei modi, secondo le sue capacità e nulla domandare, quindi non chiedere di essere ricandidato. E, chi lo sa?, qualcuno, addirittura!, avrebbe potuto spendere nel 2027 una parola in suo favore. Ma oggi ci troviamo nella situazione di un presidente in carica che mira a rifare alla scadenza il presidente provocando, a dir poco, resistenze negli alleati Fratelli, Autonomisti, leghisti, ex cuffariani. E nel suo(?) stesso partito si ritrova un avversario, anzi più di uno. Ma di tali fatti di bottega poco importa. A tutti importano le condizioni della sanità siciliana targata Schifani, gestita nel tempo con due assessori scelti da lui stesso al di fuori dei partiti, quindi due persone “sue”. E come fatto emblematico di tale gestione tutti dovrebbero ricordare la prima conferenza stampa del gennaio 2024, quando il presidente Schifani dichiarò l’azzeramento dei tempi d’attesa nella sanità trapanese, mentre proprio a Trapani si consumava il dramma del ritardo degli esami istologici con la morte della professoressa Gallo e di altri sfortunati siciliani. Solo questo in un altro Paese avrebbe costretto il presidente Schifani alle dimissioni. Non in Sicilia. Anzi, a quanto scrivono, non gli mancano le carte per un bis. Vedremo.

Ho letto un articolo su un quotidiano dove Vincenzo Figuccia dice di non far pagare sugli autobus le forze dell'ordine e i militari per la sicurezza, gia' l'AMAT spende moltissimo in sicurezza paga ogni mese cifre consistenti alla Sicurtrasport. Sfrufferei l'idea di non far pagare le forze dell'ordine nelle zone piu' degradate tipo Zen Brancaccio etc etc in questo caso potrebbe avere un senso, che ne pensate !

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