"Con i tacchi nei sanpietrini": il (bel) romanzo di Mara di Maura al Salone di Torino

“Con i tacchi nei sanpietrini”: il (bel) romanzo di Mara di Maura al Salone di Torino

Un racconto ammaliante in cui la protagonista si perde, cade, si rialza, cresce.

CATANIA. Una storia in cui il gusto agrodolce dell’assenza sembra percorrere, come un file rouge, le esistenze di tutti i personaggi. Già presentato a Catania lo scorso 26 marzo presso la Sala Teatro Ridotto di Cibali fondata e gestita dalla stessa attrice e autrice, il romanzo “Con i tacchi nei sanpietrini” di Mara Di Maura sbarca al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023.

La trama

La vicenda narrata dal libro s’intreccia attorno all’incontro tra Carmen, giovane aspirante scrittrice, e Paolo, sceneggiatore di successo, sullo sfondo di una Roma beffarda ed ammaliante, baluginante di promesse disattese e costellata d’insidie. Sarà l’inizio di un percorso impervio tanto quanto lo è per Carmen camminare con i tacchi sugli amati e, al contempo, odiati sanpietrini.

Poesia e romanticismo

“Nel mio lavoro – spiega la scrittrice- l’elemento autobiografico sfuma in una storia che somiglia solo alla lontana ad un romanzo di formazione”. Se è vero, infatti, che la Roma descritta da Mara, presente all’evento internazionale domenica 21 maggio presso lo stand della casa editrice GAEditore insieme agli editori Antonello La Piana e Gaetano Amoruso, somiglia ad una “selva oscura” in cui la protagonista si perde, cade, si rialza, cresce, circondata da un lato dalla combriccola rassicurante e scanzonata degli amici di sempre, dall’altro da losche ed inquietanti figure tentatrici, è pur sempre vero che nel suo scritto si mescolano il bianco ed il nero e la narrazione in taluni momenti cruda lascia spazio a inattesi spaccati di poesia e romanticismo.

La terra di Sicilia

L’amore è vissuto come qualcosa di mai pienamente appagato, sempre sfuggente ed incompleto, ma, comunque, salvifico. Il sapore e i profumi della terra di Sicilia sono intensi e costanti tra le pagine di questo agile romanzo ma sempre sfumati dai ricordi o dalla lontananza spaziale, quindi ricostruiti attraverso una percezione lirica. Una storia nella storia svela, poi, ciò si credeva dimenticato ma che, invece, resta, riflettendosi, come in un gioco di specchi, nelle vite di altri personaggi di epoche diverse e di luoghi diversi. Un carosello temporale contribuisce, infine, a rimescolare i pezzi del puzzle determinando un gioco in cui ai frammenti di memoria è conferito il compito di fornire pozioni di narrazione che spetta al lettore ricostruire. Mentre il tempo scorre inesorabile, ora a ritroso, ora avanti, Carmen ritroverà sé stessa non in una fuga, bensì in un catartico ritorno alle proprie origini, in una terra lontana che profuma di zagare e gelsomino.

Appuntamento al 4 giugno

Prossima tappa di presentazione del romanzo dell’attrice catanese, recentemente protagonista del film di Salvo Campisano “Il capo del mondo” con Giuseppe Castiglia e autrice ed interprete del suo ultimo lavoro per la scena, il thriller psicologico “2191 Al di là del giardino”, sarà ad Augusta, paese a cui appartiene per parte paterna, domenica 4 giugno alle ore 18 nei locali dell’Associazione Filantropica Liberale Umberto I in cui sarà relatore il prof. Antonio Aiello e le musiche di accompagnamento verranno affidate a Ruggero Di Maura.


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