PALERMO – La Fp Cgil Palermo interviene con fermezza sulla delicata questione del concorso per i 306 operatori ecologici della Rap, a seguito delle recenti sentenze del Tribunale del Lavoro che hanno censurato i criteri del bando di selezione.
Il sindacato rivendica la propria coerenza d’azione: già in sede di informativa, prima della pubblicazione del bando, la Fp Cgil Palermo aveva espresso formali dubbi sulla legittimità di alcuni criteri selettivi, segnalando criticità che oggi i giudici hanno puntualmente confermato.
“Rap tuteli chi è già in servizio”
“Nonostante gli avvertimenti rimasti inascoltati, l’azienda ha proceduto su una strada fragile, esponendo il fianco ai ricorsi. Le posizioni dei ricorrenti sono legittime, ma la Rap ha l’obbligo di tutelare chi è già in servizio”, sottolineano il segretario generale Fp Cgil Palermo Andrea Gattuso e il coordinatore territoriale Rap per la Fp Cgil Riccardo Acquado.
“Non permetteremo che errori dell’azienda si trasformino in un dramma occupazionale. Vigileremo affinché nessuno dei lavoratori assunti venga messo a rischio: chi lavora non deve pagare per gli errori dell’amministrazione”, aggiunge la segreteria Fp Cgil Palermo. Anche a sostegno di questa linea, la Fp Cgil proclama per il 24 marzo un’assemblea dei lavoratori presso la sede Rap di Partanna Mondello dalle 10.30.
L’incontro
L’incontro vedrà la partecipazione del coordinatore nazionale dell’igiene ambientale Fp Cgil, Massimo Cenciotti, per definire le azioni necessarie a blindare la stabilità occupazionale di tutto il personale coinvolto oltreché discutere sul contratto nazionale da poco rinnovato e sulle vertenze sul tavolo dell’azienda, dai buoni pasto agli inquadramenti contrattuali. Sempre il 24 nel pomeriggio si terrà il coordinamento provinciale dell’Igiene Ambientale della Fp Cgil.

