PALERMO – Il dialogo non si è ancora concretizzato nella decisione finale ma i rapporti ci sono e se le cose andranno come sembra presto Controcorrente potrà dare vita al suo primo gruppo parlamentare all’Ars. Ismaele La Vardera accelera nella strutturazione del suo movimento e dopo avere portato dalla sua parte due deputati M5s, Carlo Gilistro e Josè Marano, ora punta al terzo ingresso: RadioArs parla dell’ex Sud chiama nord ed ex Forza Italia Alessandro De Leo.
Il dialogo tra La Vardera e De Leo
Fonti parlamentari parlano di un “dialogo intenso nelle ultime ore” tra i due, che si sono sempre stimati fin dall’elezione nelle file di Scn. De Leo fu eletto nel collegio di Messina, La Vardera in quello palermitano. Entrambi poi ruppero con Cateno De Luca, ritrovandosi nel gruppo Misto. L’arrivo di De Leo consentirebbe a La Vardera di potere chiedere la nascita del gruppo parlamentare di Controcorrente, a norma di regolamento Ars.

Controcorrente accoglie Gilistro e Marano: ecco chi sono
Il fondatore di Controcorrente continua a tessere la sua tela. Nelle ultime ore La Vardera ha piazzato due colpi che gli consentono di mettere altrettante bandierine nel Siracusano e nel Catanese. Gilistro, pediatra alla sua prima legislatura a Palazzo dei Normanni, è stato eletto alle ultime Regionali con 2.720 voti. Marano è invece alla sua seconda esperienza parlamentare alle ultime elezioni ottenne 3.657 preferenze) e in base alle regole dei pentastellati avrebbe potuto ricandidarsi soltanto ottenendo una deroga dai vertici del movimento.
Il tavolo del campo progressista
La notizia dei due addii è arrivata come un fulmine a ciel sereno nel giorno in cui il campo progressista si riuniva per avviare la discussione sulle Regionali. Quando il coordinatore regionale M5s Nuccio Di Paola si è seduto al tavolo con gli inviati di Controcorrente, Miguel Donegani e Gandolfo Lo Verde, nulla era trapelato ma in serata la bomba sganciata da La Vardera ha indispettito non poco l’alleato pentastellato.

Di Paola: “Gli ex M5s mai rieletti”
“Ogni forza politica risponde alla propria base e ai propri elettori e ogni partito, soprattutto se alleato, dovrebbe portare un valore aggiunto alla coalizione – è il commento di Di Paola -. Poi, se lavora per cercare di prendere deputati eletti dalle stesse forze con cui è alleato, ne risponderà alla propria base e ai propri elettori”. Gelida la reazione alla domanda sugli addii di Gilistro e Marano: “Negli anni il Movimento cinque stelle ha visto tanti deputati andare via, mi pare che nessuno di questi sia stato rieletto”.

