CATANIA – Nella giornata di ieri, in ottemperanza alle disposizioni del Questore, personale dipendente del Commissariato Borgo-Ognina, unitamente a personale dell’Asp del Distretto di Gravina, ha effettuato controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica presso i comuni di Tremestieri Etneo e Nicolosi. Particolare rilievo assume il controllo effettuato a Nicolosi, in Piazza A. Longo presso il Bar “F.lli VITALE”. All’interno del locale laboratorio sono state accertate scarse condizioni igieniche-sanitarie, sporcizia e grasso incrostato dietro le attrezzature, sui quadri elettrici e sui pavimenti. Inoltre, sempre all’interno del laboratorio, sono stati rinvenuti rifiuti di varia natura, una zona chiusa adibita a deposito di spazzatura con diffusione di cattivo odore nel locale e, fatto molto grave, sono state rinvenute tracce di escrementi di topo sul pavimento che personale ASP ha provveduto a campionare al fine di sottoporle ad analisi chimica e microbiologica. Ciò posto, in via d’urgenza, il bar è stato chiuso.
“Non abbiamo mai chiuso – afferma il nipote del titolare, spiegando che l’esercizio non può però vendere alimenti. La chiusura ha riguardato solo il laboratorio, per lavori di pittura”
Inoltre, in un congelatore sito all’interno del laboratorio sono stati rinvenuti alimenti surgelati all’origine e non segnalati come tali nell’apposito menù esposto al pubblico e, per tale motivo, il titolare è stato indagato in stato di libertà per il reato di frode in commercio. Rinvenuta anche ricotta priva di tracciabilità opportunamente distrutta. Al titolare e per i fatti sopra esposti, sono state irrogate sanzioni pari a 5.666 euro A seguire, è stato controllato il Bar “Dante” sito a Tremestieri Etneo via Etnea, al titolare sono state contestate violazioni quali la mancanza di tracciabilità delle uova, l’inidoneità dell’uso dello spogliatoio per i dipendenti e dell’abbigliamento del personale, il mancato aggiornamento manuale HACCP e l’illeggibilità dell’elenco degli ingredienti.
Per i sopra menzionati fatti, al titolare sono state irrogate sanzioni pecuniarie pari ad euro 5.566 ed è stato, altresì, indagato per inosservanza delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il titolare dell’esercizio, contattato, non conferma quanto riportato nella nota inviata dalla Questura.

