È passato mezzo secolo, più o meno, da quando alcuni hanno cominciato a prospettare un futuro di liberazione dal lavoro. Quei sociologi avevano visto giusto, ma a guardarsi attorno non si riesce a scorgere con che cosa il lavoro sia stato sostituito. E allora sarà come scriveva una decina d'anni fa Stefano Massini (“Lavoro” - Il Mulino) “quando tutto il tempo è libero non è una vittoria della libertà, è la disoccupazione”. E con l'IA tutto peggiorerà. Intanto con i salari bassi, grazie anche al fatto che il tempo pieno tende a diventare un'eccezione, i datori di lavoro respirano. Ma ai lavoratori basterà una... svolta?

