Corini: "Voglio vedere un Palermo che lotta per la gloria" - Live Sicilia

Corini: “Voglio vedere un Palermo che lotta per la gloria”

Le dichiarazioni dell'allenatore rosanero alla vigilia della sfida in casa del Cosenza
CALCIO-SERIE B
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PALERMO – L’allenatore del Palermo Eugenio Corini è intervenuto oggi, venerdì 11 novembre, in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Cosenza, avversario in crisi di risultati contro una compagine rosanero che viene da due vittorie consecutive contro Modena e Parma.

“Affrontiamo una squadra che viene da un periodo difficile – ha esordito il tecnico – ha iniziato bene ma hanno subito delle sconfitte che hanno portato al recente cambio di guida tecnica. E’ un avversario ostico che vuole riprendersi, stanno vivendo un momento simile a quello che noi abbiamo superato qualche settimana fa. Bisogna avere equilibrio, veniamo da due vittorie e per il nostro percorso di crescita è una partita molto importante. Il Cosenza è andato in ritiro e stanno preparando la partita al meglio, noi però l’abbiamo preparata altrettanto bene e voglio vedere una squadra che lotta per prendersi la gloria”.

“Siamo molto di più che coprirci e ripartire – ha continuato Corini in merito all’atteggiamento della squadra – quando abbiamo palla la muoviamo bene anche se a volte non riusciamo a creare i presupposti per farne azioni reali da gol. Dovremo fare una grande fase di non possesso per poi prenderci, quando abbiamo il possesso, gli spazi che lasciano gli avversari”.

EQUILIBRIO E CONVOCATI

Dopo un periodo difficile il Palermo è riuscito a risalire la china, trovando un equilibrio che adesso Corini vuole che venga mantenuto partita dopo partita: “Dobbiamo cercare di alzare continuamente il livello e creare un’identità sempre più forte. Non bisogna essere equilibrati solo quando le cose non vanno bene ma anche quando si dice in giro che abbiamo trovato la quadra e il punto di svolta, che per me è solo quando raggiungiamo il risultato a fine campionato. Le partite si possono vincere o perdere ma non si deve mai rinunciare all’atteggiamento perché è lì che si perde davvero.

“Stulac ha subito in settimana una distorsione alla caviglia – ha proseguito l’allenatore di Bagnolo Mella in merito alla situazione degli infortunati – stamattina lo abbiamo provato per valutarne le condizioni ma sentiva ancora male e abbiamo deciso di lasciarlo a casa. Non riusciamo a portare neanche Buttaro per gastroenterite così come Lancini che ha avuto la febbre. Sala ha approcciato il campo dopo due mesi di assenza. Non è pronto per giocare dall’inizio ma un pezzo di partita lo può fare, può alzare il livello in fase offensiva ed è un recupero molto importante”.

SARIC E MIGLIORAMENTI

L’allenatore rosanero ha continuato parlando di chi per ora ha trovato meno spazio, con la consapevolezza che dopo la sosta arriverà un ciclo di partite ravvicinate nelle quali tutti dovranno farsi trovare nelle giuste condizioni: “Contro il Parma ho mandato a scaldare sia Saric che Stulac ma la percezione del campo era quella che stavamo tenendo bene e ho deciso di chiudere con il centrocampo che ha iniziato la gara. I giocatori devono sapersi conquistare lo spazio nel tempo. Su Saric stiamo provando a farlo diventare più invasore e propenso ad andare verso la porta, in una posizione più simile a quella di Segre. E’ cresciuto molto sul piano atletico ma più si alza il livello più devo partire con certi giocatori sapendo che gli altri si stanno impegnando per trovare spazio. Fra poco affronteremo tre partite in una settimana e sarà importante portare tutti i giocatori allo stesso livello atletico”.

“Un allenatore non può essere mai soddisfatto perché c’è sempre qualcosa sul quale lavorare – afferma Corini – quando parlo di alzare il livello il primo è l’allenatore che deve cercare miglioramenti e captare gli spunti sui quali lavorare. In questo momento ho molto chiaro cosa possono dare i giocatori e ora bisogna rendere i meccanismi sempre più fluidi. Intravedo delle situazioni nelle quali possiamo fare meglio ed è una ricerca continua di situazioni nelle quali i giocatori possono dare il meglio”.

COSENZA, RISPOLI E DIFESA

L’allenatore rosanero è tornato a parlare del prossimo avversario, il Cosenza, in un match che può avvicinare la squadra verso le parti più nobili della classifica: “Abbiamo lavorato con grande attenzione alla partita, hanno risorse in mezzo al campo e delle qualità oggettive certificate dal loro ottimo inizio di campionato. E’ un campionato di momenti positivi e negativi, loro ora sono in difficoltà ma la struttura del Cosenza ci fa capire che affronteremo un avversario tosto. Dobbiamo vincere la partita sull’aggressività e sulla voglia, vincere questa partita può portarci in una posizione di classifica importante e non possiamo perdere questa grande occasione”.

“Faccio i complimenti a Rispoli perché è un grande professionista – continua il tecnico in merito all’ex rosa Andrea Rispoli che domani sarà in campo da avversario – l’ho allenato a Palermo e ho una grande opinione di lui. A Palermo ha lasciato un ricordo importante ed è un giocatore di valore anche oggi a Cosenza”.

Una considerazione, infine, anche sul reparto difensivo che ha ritrovato solidità e che non subisce gol da tre partite consecutive: “Abbiamo lavorato su aspretti individuali e collettivi, creando le condizioni per avere una difesa più solida che debba coprire meno spazi possibili. E’ stato fatto un lavoro in profondità cercando di capire in maniera profonda le caratteristiche dei giocatori, abbiamo capito la situazione migliore per trovare la quadra e con il lavoro settimanale abbiamo alzato il livello anche del reparto difensivo”.

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