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Ipocrisia intollerabile. Fino a che ci sarà la solita corsia preferenziale per i raccomandati e per gli altri tutte le porte chiuse, i nostri ragazzi saranno costretti ad andare dove le loro capacità vengono riconosciute anche senza padrini
Il 70 % dei giovani studiano specializzazioni è master all'estero.. Il 35% laureato senza lavoro. Poi ci sono percentuali psri65% dei diplomati senza lavoro. 87 % artigiani specializzati mancanti. Chiedetevi cosa ha fatto.?
Bella questa definizione di poltronisti , rende bene l'idea di cosa sono i nostri politici di qualunque schieramento a cui veramente della Sicilia e dei siciliani non gliene frega niente, tranne rare eccezioni. E poi si chiedono perché la gente va sempre meno a votare. Fatevi una domanda e datevi una risposta
Consiglierei a questi POLITICANTI (e mi fermo qui), di instradare i propri figli in questo roseo percorso. Sono proprio i giovani siciliani che si dovrebbero svegliare e non farsi più prendere in giro.
"Una classe politica dozzinale che non guarda il futuro." Ma se i siciliani soffrono per i risultati del loro operato, i poltici meritano anche di essere definiti "ladri di vita". La sanità è la vita dei siciliani . Il lavoro, anche quello di chi è costretto a scappare, è vita. La sicurezza, in tutte le sue declinazioni funzionali, è vita. La prevenzione e la pianificazione è vita........Gli aspiranti poltronisti che siederanno sugli scranni degli eleganti ambienti del palazzo regionale hanno la vita dei siciliani nelle mani.


Purtroppo quegli spostamenti di massa al meridione (nella convinzione che il Sud fosse “più sicuro”, che l’epidemia fosse solo un problema del Nord e che i casi fossero stati solo quelli importati a febbraio dai turisti) pesano come un macigno e rischiano appunto di far slittare la fine dell’emergenza. Se poi si rispettassero le regole eviteremmo il rischio di leggere previsioni come queste!
Non so se ieri sera a Non è l’Arena di Giletti hai visto quel servizio girato da Selvaggia Lucarelli alla Stazione Centrale di Milano. Interrogava delle signore (di sesso ma non certo di comportamento) che stavano salendo su un treno in partenza per il sud per chiedere loro se non stavano sbagliando a farlo con il rischio di portare la trasmissione del virus. Oltre ad avere ricevuto parolacce irripetibili e rischiato pure il linciaggio la più mite di queste, chiamiamole signore, ha chiamato (o fatto finta di chiamare) anche la Polizia Ferroviaria.
questa ondata di meridioali che dal nord sono venuti al sud sapevano benissimo cosa potevano provocare, ma egoisticamente se ne sono altamente fregati. ho visto un’intervista fatta sui treni a milano si giravano la faccia dall’altro lato o se rispondevano con arroganza io vivo in un paese democretico e faccio quello che voglio.