molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Continuiamo a tenere aperti i cinema, stadi, discoteche, feste di piazza e ogni altro luogo che comporta la riunione di tante persone; la prevenzione, si chiama prevenzione proprio perché deve essere attuata prima che avvenga l’evento negativo, ma questo concetto è di difficile intendimento per i nostri amministratori.
e non ci dicono nemmeno quale è l’albergo interessato,è peggio del regime non mettere a conoscenza la gente.
la prevenzione andava fatta un mese e mezzo fa
Caro Nicolo, Io chiuderei tutto, lo gente non dovrà uscire di casa,nessuno dovrà lavorare ne mangiare.In Italia abbiamo combinato un guaio serio,ne vedremo le conseguenze quest’anno e gli anni a seguire per colpa di questo governo nazionale.
keoma, si sa il nome dell’Hotel.
Come si suol dire “isti pi futturi e fusti futtuti”…i padani dicevano che il pericolo arrivava dall’africa e invece il pericolo arrivò da nord, dalla Padania!