La prossima settimana il ministro della Salute, Roberto Speranza, dovrebbe firmare una nuova ordinanza per decidere sulle mascherine al chiuso, green pass, smart working e obbligo vaccinale. Il decreto di Draghi che indica le ultime restrizioni attualmente vigenti scade tra una settimana. Dal primo maggio, senza alcun intervento normativo, sarebbe veramente un quasi liberi tutti. L’esecutivo dunque farà qualcosa e prenderà delle decisioni. L’ordinanza di Speranza sarà, forse, l’ultima a imporre alcune lievi restrizioni. L’orientamento sembra quello di lasciare l’obbligo di mascherine solo dove più alto è il rischio di contagio. Con obbligo anche negli stadi, mentre se ne dovrebbe fare a meno per andare al supermarket o fare shopping per negozi, per consumare un caffè al bar o quando ci si alza da tavola al ristorante. Sui mezzi di trasporto, a scuola, nei luoghi di lavoro, in ospedali e Rsa, l’obbligo di mascherina resterà.
Green Pass
Sembra avere i giorni contanti e poi dovrebbe essere addio al certificato verde. Bar e ristoranti non chiedono dal primo aprile il certificato se ci si siede all’aperto, ma dal primo maggio non sarà necessario anche per chi si accomoda al chiuso. Anche i non vaccinati potranno tornare al lavoro e alla vita sociale senza doversi sottoporre a un test ogni 48 ore. Il certificato verde in pratica non cessa di esistere, ma non sarà più richiesto. Dal primo maggio, quindi, non servirà più il certificato rafforzato (vaccinazione o guarigione) per frequentare palestre e piscine al chiuso, partecipare a feste e cerimonie, convegni e congressi, entrare in discoteche e sale da gioco, andare al cinema e a teatro. L’unica eccezione sono le visite in ospedale e Rsa, dove sarà necessario esibire il Super Green Pass non solo per tutta l’estate, ma fino al 31 dicembre.
Mascherine
Via dal primo maggio le mascherine, che potrebbero però restare per esercenti e camerieri, che come i lavoratori esposti al contatto con il pubblico necessitano di più protezione. La mascherina potrebbe restare obbligatoria anche all’aperto nel caso di stadi o concerti, dove si verificano gli assembramenti. La Ffp2 dovrebbe restare obbligatoria solo sui mezzi di trasporto sia locali, come bus e metro, che a lunga percorrenza come treni e traghetti. Altrove, tipo in cinema e teatri, basterà, quasi sicuramente, la chirurgica. Non ci sono più dubbi sul fatto che le mascherine resteranno obbligatorie a maggio quando si viaggia in un mezzo di trasporto urbano o extraurbano, al cinema, al teatro, nelle sale da concerto e nei luoghi di lavoro se non è possibile rispettare sempre il metro di distanziamento. A scuola, ai bambini di età superiore ai 6 anni sarà richiesta la mascherina fino al termine dell’anno scolastico. La novità davvero impattante è che quasi certamente dal 1º maggio si potrà entrare senza mascherina in bar, ristoranti, palestre e negozi di qualsiasi tipo, supermercati compresi.
Obbligo vaccinale, lavoro e smart working
La vaccinazione Covid resterà obbligatorio fino al 15 giugno per insegnanti e personale scolastico, forze dell’ordine e in generale tutti i cittadini over 50. Per queste categorie è stata prevista dal 25 marzo la possibilità il ritorno al lavoro con il green pass base il cui obbligo cessa comunque il 30 aprile. Il vaccino continuerà a essere obbligatorio fino al 31 dicembre solo per i medici, il personale sanitario e delle residenze sanitarie.

