ROMA – I test anti-Covid di autodiagnosi “stanno falsando” il quadro generale dell’andamento epidemico e “possiamo supporre che i positivi in totale siano in realtà attualmente circa un milione, considerando che l’esito positivo del test di autodiagnosi spesso non è comunicato dai cittadini. Direi cioè che ci sono almeno tanti contagi autodiagnosticati e non denunciati rispetto a quelli invece notificati”. Lo afferma all’Ansa Cesare Cislaghi, già presidente della Società italiana di epidemiologia, sottolineando che mentre “ogni medico ha l’obbligo di denunciare ogni malattia infettiva di cui fa diagnosi, purtroppo quest’obbligo non ce l’ha il contagiato che se la autodiagnostica”.
“Ci sono due aspetti – chiarisce Cislaghi – che mi preoccupano maggiormente rispetto agli auto-test: il primo è che, non essendo la sensibilità dei test molto elevata anche per difficoltà di esecuzione del test stesso da parte del singolo, possono essere frequenti i risultati di falsi negativi. Ciò porta ad un errato e rischioso atteggiamento di falsa sicurezza e rappresenta un problema soprattutto se i falsi negativi si riferiscono a soggetti che presentano dei sintomi e che, dunque, possono infettare gli altri in misura maggiore. Il secondo problema è che non si ha appunto una contezza esatta rispetto agli esiti degli auto-test, perchè molto spesso non sono comunicati”.
Secondo l’esperto, sarebbe dunque necessaria una “maggiore regolamentazione per gli auto-test, stabilendo innanzitutto che la denuncia di malattia infettiva debba riguardare anche il malato qualora l’abbia autodiagnosticata”. In questo contesto, avverte, il rischio è quello di una “sottostima della reale circolazione del virus SarsCoV2”.
Da qui il richiamo sul pericolo di un conseguente aumento dei ricoveri nelle prossime settimane e di un aumento dei decessi “a partire dalla fine del mese, considerando i tempi di latenza”. Rispetto ad un tale scenario, conclude l’epidemiologo, “lascia dunque molto perplessi l’allentamento deciso per le ultime misure in atto come le mascherine”.
I dati a livello nazionale
Intanto oggi sono 16.571 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 30.526. Le vittime sono invece 59, in aumento rispetto alle 18 di ieri. Sono stati eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 79.375 tamponi con il tasso di positività al 20,9%, in aumento di oltre un punto rispetto al 19,1%, di ieri. Sono invece 209 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23. I ricoverati nei reparti ordinari sono 4.585, ovvero 187 in più di ieri.
Gli attualmente positivi sono 574.649, quindi 18.699 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 17.896.065 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 167.780. I dimessi e i guariti sono 17.153.636, con un incremento di 35.545

