Covid e contagi: sul ponte sventola la Sicilia bianca

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Commenti

    Questa pandemia è una svolta epocale che deve essere affrontata con azioni igienico sanitarie coordinate e tempestive e con il contributo di tutti.

    Chiudere i comuni dove sono basse le vaccinazioni, fare funzionare il green pass con i controlli per isolare i no vax

    Finiamola con sta falsa, bianca gialla etc etc..ora ci sono i vaccini quindi vaccinatevi e vaccino obbligatorio per chi continua a fare il gradasso, senza se e senza ma, prima di pensare al bianco al giallo o ad altro

    Perché chi è vaccinato contrae il virus in modo più leggero con una minore carica batterica, e quindi alla fine lo trasmette in modo più leggero..bisogna pensare a fare vaccinare le persone, altro che zona bianca gialla o restrizioni

    Intanto si tratta di carica virale e non batterica e già questo denota che ha fatto studi scientifici in prestigiose università. Sicuramente in base ai suoi studi si sente autorizzato a pontificare.

    Sul ponte di quelli che reggono il timone sventola bandiera bianca. La Sicilia è già oltre il giallo..

    Non vedo l’ora che il 100% della popolazione sia vaccinato per obbligo ma non credo che accadrà perché alla fine… a chi daranno/darete la colpa? Meditate gente…meditate…qui si cercano solo capri espiatori

    Ahhhh, e vada a fare il vaccino se ancora non l’avesse fatto per teorie soprannaturali

    Ahhhh, in più lei signor mister x

    “Sempre lei continua” a vedere i cartoni animati

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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