La Sicilia giallo-scuro rischia, adesso cosa può accadere?

La Sicilia giallo-scuro rischia, adesso cosa può accadere?

Commenti

    Premetto di essere già vaccinato con doppia dose ma nel contempo permettetemi anche di dire che odio tantissimo l’isteria collettiva. Se state facendo questi genere di drammi da teatro greco per una zona gialla che già abbiamo avuto in passato per tanti mesi e per la quale la vita collettiva, sociale ed economica almeno qui a Palermo è andata avanti lo stesso allora cosa farete se per una malaugurata ipotesi dovremmo avvicinarci ai colori arancione e rosso, vi suicidate in massa all’istante? Questa pandemia nata come virale sta dando alla testa a molti e da emergenza infettiva lo sta diventando sempre più psichiatrica e non parlo ovviamente solo dei comuni cittadini.

    Una vessazzione continua da parte di live Sicilia contro chi nutre dubbi sul vaccino. Siete da denunciare.

    E finitela una buona volta! Non si tratta di acqua fresca! Lo dico da vaccinata con effetti collaterali! Invece divulgate le notizie…tutte però. Anche quelle su effetti avversi e strani decessi…

    Zone gialle, arancioni e rosse danneggiano economia, turismo, commercio.
    Obbligo di mascherina infuria tutti (vaccinati, non vaccinati, no mask, no vax, no green pass)
    Peraltro sono misure superate, di un’epoca fa, quando non si avevano vaccini.
    Non si può tornare indietro a marzo 2020!
    Pertanto o le istituzioni hanno il coraggio di introdurre il vaccino obbligatorio (come ci sono tanti altri vaccini obbligatori) oppure lo favoriscano in tutti i modi, lo rendano conveniente (ad esempio esentando i vaccinati da obbligo di mascherina anche al chiuso e da qualunque restrizione).

    Lo stato dovrebbe vietare di uscire da casa a tutti quelli privi di green pas, io e la mia famiglia che siamo tutti vaccinati con la seconda dose,non possiamo pagare per le frenesie di tutti quei deficienti che non vogliono vaccinarsi

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ogni "ente" interessato certamente addosserà le colpe ad altri soggetti. Io non riesco proprio a comprendere quali possano essere le giustificazioni per il non saper far fruire in sicurezza un bene che dovrebbe portare economia al territorio. Non giustifico chi si avventura per strada senza mezzi idonei o senza dispositivi per evitare di rimanere bloccati. Le strade di accesso "devono" essere fruibili costantemente vuoi per i turisti vuoi per tutte le attività che ruotano attorno al vulcano. Se ci sono fenomeni eruttivi che richiamano centinaia di visitatori si bloccano gli accessi... Se nevica si lasciano allo sbando gli automobilisti... Insomma, mettiamo allora un cartello "Chiuso durante le nevicate e in occasione di eruzioni" Apriamo l'Etna "patrimonio Unesco" solo in estate ... E' mai possibile che non si possano sfruttare simili occasioni ?

Mi chiamo Giuseppe e anche mia moglie ha avuto un incidente proprio nello stesso punto nella zona coda di volpe senza gravi conseguenze fisiche tranne la rottura del paraurti. Mia moglie non và altre i 60 km già nei rettilinei figuriamoci proprio lì. Ma purtroppo per l' asfalto scivoloso e in piena deviazione a sbandato. Volevo dare dei consigli all' Anas. Visto che non c'è la volontà di ripristinare il ponte, almeno sacrificare l' asfalto lasciandolo ruvido per avere più grip e dissuadere i conducenti a rallentare. Grazie.

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