PALERMO – I Forestali? I soldi ci sono. La Formazione? Il Piano giovani sta ripartendo. Le Province? Il nostro ddl è pronto. Rosario Crocetta veste i panni del pompiere. E prova a spegnere, con alcune rassicurazioni in conferenza stampa, i tanti incendi che rischiano di arroventare ulteriormente un clima politico già incandescente. La prossima settimana, infatti, sarà quella delle censure. Mozione contro l’assessore Scilabra pronta per mercoledì. Quella contro la collega Vancheri fissata per il giorno dopo. Mentre sotto Palazzo d’Orleans in migliaia protestano, manifestano, chiedono il lavoro, gli stipendi arretrati, qualche idea sul futuro.
“Queste proteste non sono una novità – spiega Crocetta – e in passato non erano certamente di meno. Anzi, forse qualche anno fa qualche manifestazione era persino più temibile”. Ed ecco il riferimento allo spettro, svanito, della rivoluzione dei Forconi. No, la rivoluzione, quella vera, la sta facendo il presidente. E la sua giunta. “Per questo motivo – affonda – piovono mozioni di censura anche contro un assessore come Nelli Scilabra che sta portando avanti il suo lavoro con un’onestà intellettuale che non ritrovo in qualche suo predecessore”.
Già che c’è, il governatore annunciano: “Renderemo stabili – dice Nelli Scilabra – il rapporto con i lavoratori della Formazione, che incontreremo ogni lunedì”. Ma è solo l’inizio. Perché intanto “prestissimo ripartirà il Piano giovani, La prossima settimana, poi, riprenderanno – aggiunge Crocetta – il proprio iter il progetto Prometeo e la selezione degli sportellisti. Stiamo pensando anche a contratti di solidarietà, per garantire un lavoro a tutti. Poi, sono pronti gli incentivi all’esodo e qualche prepensionamento. Sull’Agenzia unica, nessuna divergenza con l’assessore Scilabra. Stiamo pensando a una sorta di Srr degli enti, a una rete degli enti”. Che poi è un po’ quella idea di Consorzio di cui si era parlato nei giorni scorsi. Gli enti si unirebbero in rete al fine di consentire ai lavoratori in esubero di ritrovare immediatamente una sistemazione all’interno della rete stessa. Domani, poi, sarà pronta anche la tanto attesa direttiva sulla terza annualità del Piano giovani. I due punti più “spinosi” saranno risolti ricalcando la delibera esitata dalla giunta, su proposta dell’assessore Scilabra: confermata la cancellazione dell’indennità per gli allievi e l’abbassamento del parametro unico a 117 euro l’ora (anche se il reale calcolo è un po’ più complesso, visto che è prevista una quota aggiuntiva proporzionale al numero degli allievi che frequentano il corso). Ma oltre alle possibili luci in fondo al tunnel, ecco le solite ombre: “Gli enti solo quest’anno – ha detto Crocetta – hanno assunto 400 persone. Per colpa di questi, non possono essere garantiti gli stipendi ad altri lavoratori”.
Come detto, però, mentre Crocetta difendeva la rivoluzione di un assessore “che non è mai piaciuto, è normale. Non la si giudica per le cose che fa, ma perché ha infranto certi privilegi”, i capigruppo dell’Ars fissavano la data della mozione di cenura. Non solo. Veniva anche avviato l’iter per soppiantare la riforma delle Province ideata da Crocetta, tramite l’applicazione del decreto Delrio. “Approvare quel decreto significa approvare il nulla – contrattacca Crocetta – ed esporrebbe la Regione a una serie di impugnative. Alcuni Comuni – aggiunge il presidente – hanno già deciso di lasciare il vecchio ente di provenienza. Come si fa a dire a questi che la loro decisione verrà cancellata con un colpo di spugna?”. Ma quel ddl, oggi, è supportato da un’ala vastissima di Sala d’Ercole. Dal presidente dell’Ars Ardizzone a esponenti della maggioranza come i deputati di Articolo 4 sono in tanti ormai a chiedere di aderire alla norma nazionale. “L’apparente scorciatoia – protesta però Crocetta – si tradurrà in un cammino lungo e complicato”. Così, l’assessore Valenti ha distribuito oggi una bozza di riforma. Definita anche grazie al supporto di alcuni docenti universitari. Dagli organi elettivi alle funzioni, dal personale alla gestione economica dei Consorzi, nelle slide dell’assessore ecco l’identikit di una norma che rischia di non arrivare mai a Palazzo dei Normanni.
Intanto, è ancora calda la polemica sulle elezioni di Siracusa. E anche in questo caso, Crocetta prova a smorzare i toni: “Voi credete davvero – ha detto – che mi potesse interessare la questione di Siracusa? Non me ne frega un accidente”. Non resiste, però, quando gli viene fatto notare che la polemica sul possibile “voto di scambio” legato alla nomina, a ridosso delle elezioni, ddell’assessore renziano Piergiorgio Gerratana, sia stata innescata anche da esponenti del Pd. “Lo dice il mio partito? No, lo dice solo una parte. Raciti rappresenta solo una parte del Pd oltre a qualche deputato. Tra l’altro, Marziano mi sta anche simpatico. E non è vero che mi ha denunciato. Abbiamo uno splendido rapporto. I cuperliani non hanno voluto scegliere un assessore al posto della Sgarlata, così è toccato ai renziani. Se poi qualcuno del Megafono ha votato per il candidato renziano…non ci vedo nulla di male. Io posso mai preoccuparmi dell’ingresso di Gennuso? Morto un Gianni – conclude – se ne fa un altro…” .
Ma al di là dei fuocherelli politico-aretusei, il vero fuoco è sotto Palazzo d’Orleans, dove si sono dati appuntamento lavoratori di diverse categorie. “Abbiamo approvato in giunta – ha detto allora Crocetta – il ddl sui Forestali e Consorzi di bonifica. Abbiamo trovato già 15 milioni, ne mancano 10 milioni. Stiamo pensando di utilizzare in questo caso alcuni fondi inutilizzati del Crias. Per i consorzi mancano 1,4 milioni di euro. Abbiamo trovato anche quelli. Servono alcune piccole variazioni di bilancio da fare con un ddl. Chiederemo a capigruppo e commissione bilancio per chiedere di avviare subito l’iter”.
In quella stessa Assemblea che attende al varco il governo. Prima con l’antipasto rappresentanto dalle censure a Scilabra e Vancheri, quindi col tema della sfiducia allo stesso governatore. “Come si fanno – protesta il governatore – le riforme con un parlamento che parla sempre di sfiducia? Qui non è più una questione politica, ma riguarda il patto sociale. Io sto facendo il lavoro sporco. Sarebbe semplice per noi dire che i lavoratori li assumiamo tutti. A quel punto però la Regione fallirebbe. Serve responsabilità, basta con gli odi”. Ma quelli che verranno saranno, per il governo, ancora giorni pieni di (e)mozioni forti.
LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA
18.38 Termina la conferenza stampa.
18.36 Crocetta: “come si fanno le riforme con un parlamento che parla sempre di sfiducia? Basta con gli odi”.
18.30 Crocetta: “Qui non è più una questione politica, ma riguarda il patto sociale. Io sto facendo il lavoro sporco. Sarebbe semplice per noi dire che i lavoratori li assumiamo tutti. A quel punto però la Regione fallisce”.
18.26 Crocetta: “Quest’anno gli enti di Formazione hanno assunto 400 persone nonostante il divieto”.
18.20 Crocetta: “Il Piano giovani non è ormai un problema. Dopo il parere dell’Avvocatura è tutto chiaro. Che questo assessore non piaccia alla politica non è una novità . Se avessimo operato in altro modo, avremmo qualche deputato in più . Io conosco i mezzi per ottenere il consenso. E pr questo lì evito. Io voglio portare avanti una destrutturazione del sistema. E questa non è mai indolore. Gli interessi sono piccoli e grandi. E lì conosco entrambi”.
18.11 Crocetta: “Voi credete davvero che mi potesse interessare la questione di Siracusa? Non me ne frega un accidente. Li dice il mio partito? Solo una parte. Raciti rappresenta solo una parte del partito e qualche deputato. Tra l’altro, Marziano mi sta anche simpatico. E non è vero che mi ha denunciato. Abbiamo uno splendido rapporto. Ai renziani spettava di nominare l’assessore al posto della Sgarlata, e così ho fatto. Se poi qualcuno del Megafono ha votato per il candidato renziano…non ci vedo nulla di male. Io posso mai preoccuparmi dell’ingresso di Gennuso? Morto un Gianni se ne fa un altro…”.
18.07 Crocetta: “Certa politica ha purtroppo un atteggiamento sfascista. E va avanti con questa storia delle mozioni. Se qualcuno si vuole dimenticare la storia della Sicilia e delle ruberie. Non credo che in passato sulla Formazione si sia lavorato con grande onestà intellettuale. Noi stiamo tagliando privilegi di sistemi di potere ovunque”.
18.03 Crocetta: “Ritengo immotivate le mozioni di censura a Scilabra e Vancheri. Questo governo ha prodotto provvedimenti che non hanno precedenti e che attendono di essere esitati”.
17.56 Crocetta: “Invito le forze politiche a lasciare stare i localismi sul tema delle Province. Riteniamo che in una fase in cui sono stati incardinati ddl che possono cambiare la storia della Sicilia, sia il momento di finirla con la politica degli odi e delle divisioni. Le tensioni? C’erano anche prima di me, insieme a proteste ben più temibili. Sulla Formazione, io capisco certe fibrillazioni, ma il nostro interesse è quello di garantire gli stipendi. Faremo un protocollo d’intesa per chiarire tutto. Il nuovo sistema partirà dagli ottomila formatori, che però sono troppi e dovranno ridursi. Riparte il Piano giovani. Riparte anche il terzo anno dell’Avviso 20”.
17.49 Tra le novità previste, l’albo unico di dipendenti e formatori, oltre alla dismissione dellle partecipazioni.
17.43 Gli esperti scelti da Patrizia Valenti illustrano brevemente la bozza della riforma.
17.37 Valenti: “Abbiamo diviso questa riforma in quattro macro aree: gli organi degli enti, le funzioni, il personale e la situazione economico-finanziaria. Abbiamo voluto schematizzare tutto, prima di presentare un ddl . Va considerato un work in progress”.
17.30 L’assessore Valenti presenta la “squadra” di esperti che ha lavorato alla bozza di riforma delle Province: “Abbiamo operato seguendo anche le volontà dei territori. Abbiamo fatto un minuzioso lavoro di raccolta dei dati. Da lì siamo partiti”.
17.26 Crocetta presenta una bozza del ddl di riforma delle Province. “Verificherò la disponibilità dei gruppi politici. Approvare il Delrio vuol dire approvare il nulla. E mortificherebbe città come Messina e Catania che non potrebbero essere città metropolitane. Chi vuole invece seguire quella strada crede di trovare una scorciatoia e invece complica ulteriormente la situazione. E non sarebbe giusto per quei Comuni che hanno già chiesto di lasciare la propria Provincia di competenza”.
17.22 Borsellino: “Sono profili di prestigio. E le strutture nelle quali andranno a lavorare sono adeguate al profilo professionale e alla loro esperienza. Sulla rete ospedaliera, invece, siamo in fase molto avanzata. Presto verrà depositato all’Ars per i pareri. Avremo una riunione al ministero il prossimo 14 ottobre, verificheremo il loro parere per poi intervenire in giunta”.
17.20 Crocetta ufficializza le nomine nella Sanità. Con una sorpresa: l’attuale manager dell’Asp di Caltanissetta Ida Grossi va all’Asp di Catania. A Caltanissetta va Carmelo Iacono. Al Policlinico “Vittorio Emanuele”, invece, ecco Gianpiero Bonaccorsi. Infine, all’Asp di Enna Giovanna Fidelio.
17.12 Crocetta: “Abbiamo deciso di rendere stabili gli incontri con i lavoratori della Formazione. Li incontreremo ogni lunedì. Domani sarà pronto il decreto sulla terza annualità dell’Avviso 20. La prossima settimana partiranno il progetto Prometeo e la selezione degli sportellisti. Stiamo pensando anche a qualche contratto di solidarietà. Poi sono pronti gli incentivi all’esodo e qualche prepensionamento. Sull’Agenzia unica, nessuna divergenza con l’assessore Scilabra. Stiamo pensando a una sorte di SRR degli enti, a una rete degli enti”.
17.05 Crocetta: “Abbiamo approvato ddl sui Forestali e Consorzi di bonifica. Abbiamo trovato già 15 milioni, ne mancano 10 milioni. Stiamo pensando di utilizzare in questo caso alcuni fondi inutilizzati del Crias. Per i consorzi mancano 1,4 milioni di euro. Li abbiamo trovati. Servono alcune piccole variazioni di bilancio da fare con un ddl. Chiederemo a capigruppo e commissione bilancio per chiedere di avviare subito l’iter”.
Dai Forestali alla Formazione, dalle decisioni della giunta alla situazione politica siciliana. Conferenza stampa del presidente della Regione.

