Crollo alla Bragaglia, protesta dei genitori | "La scuola va chiusa finchè non sarà sicura" - Live Sicilia

Crollo alla Bragaglia, protesta dei genitori | “La scuola va chiusa finchè non sarà sicura”

di GIADA LO PORTO La paura che possa ripetersi un crollo come quello che ieri ha gettato nel panico i bambini della scuola elementare Bragaglia è ancora tanta. E i genitori, prima del suono della campanella, hanno affollato l'ingresso dell'istituto per protestare contro la poca sicurezza dei locali, decisi a non far entrare i figli in classe. La direttrice: "Le aule sono sicure". La Procura ha aperto un'inchiesta e disposto il sequestro dell'aula in cui si è verificato il crollo.

PALERMO - IL CASO
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PALERMO – La paura che possa ripetersi un crollo come quello che ieri ha gettato nel panico i bambini della scuola elementare Marinella Bragaglia, a Palermo, è ancora tanta. E così stamattina è scattata la protesta dei genitori che prima del suono della campanella, alle 8.10, hanno affollato l’ingresso dell’istituto a pochi passi da corso Calatafimi per protestare contro la poca sicurezza dei locali, decisi a non far entrare i figli in classe. La rabbia dei tanti papà e mamme presenti in via Bragaglia è visibile, così come il timore che possa accadere qualcosa di più grave. I genitori lamentano la poca chiarezza fornita ieri sull’agibilità dell’intero istituto. Se da una parte il piano terra è stato visionato a dovere con la chiusura di due classi, nel piano sottostante non è invece stato fatto alcun sopralluogo.

“La scuola oggi doveva rimanere chiusa – la richiesta dei genitori è unanime – fino a quando non ci verrà mostrato il referto che indica la sicurezza di tutti i locali. Sarebbe stata necessaria almeno una settimana per controllare bene la struttura”. I bambini di norma occupano sette aule presenti al piano -1. Da oggi però il piano ospiterà anche gli alunni delle due aule chiuse per inagibilità e sequestrate dagli inquirenti. L’aggiunto Maurizio Scalia e il pm Daniele Paci, che coordinano l’inchiesta sull’incidente, hanno nominato un consulente che dovrà verificare se ci sono gli elementi per contestare omissioni nella manutenzione dell’istituto scolastico.

Tanti i genitori che hanno deciso di non far entrare i bambini in classe, molti coloro che li hanno lasciati direttamente a casa. “Mio figlio rimane con me – dice Giuliana Lo Sicco, che tiene per mano il proprio bimbo – ieri ha pianto per tutto il giorno, è rimasto traumatizzato, non ha dormito né mangiato. L’ho portato qui con me per non lasciarlo solo a casa ma non metterà piede in questa scuola se non avremo certezze”.

I genitori hanno chiesto a gran voce un confronto con la direttrice dell’istituto. “Le aule sono sicure – ribatte la preside Gerlanda Uschera – e il piano inferiore non è stato controllato perchè ci hanno detto che non lo ritenevano necessario. Non abbiamo ritenuto opportuno chiudere queste classi o l’istituto senza un motivo plausibile. Vista la preoccupazione dei genitori tuttavia ho chiamato nuovamente i vigili per un ulteriore sopralluogo”.

Dopo pochi minuti ecco arrivare i vigili del fuoco che insieme alla preside e al presidente della IV circoscrizione, Silvio Moncada, hanno avviato una nuova verifica sulla sicurezza della scuola. Le aule sono state definite sicure. “Quello che è successo ieri – dice Moncada – è un fatto molto grave. La mancanza di manutenzione nelle scuole può provocare danni irreversibili sia alle cose che alle persone. I bambini devono essere mandati in un luogo sicuro, su ciò non si discute”. Dello stesso parere anche Serena Potenza, presidente della Commissione Cultura della IV circoscrizione. “In passato – dice – il problema della sicurezza nelle scuole è sempre stato preso sotto gamba. Convocheremo per la prossima settimana una conferenza di servizi in circoscrizione proprio per verificare lo stato dell’edilizia scolastica in particolare nella nostra circoscrizione, un progetto da estendere poi in tutta la città di Palermo. Quando si parla di bambini e delle loro incolumità non ci devono essere problemi di finanziamenti, intoppi burocratici o altri. I più piccoli vanno preservati in ogni caso con interventi tempestivi e mirati”. I vigili del fuoco, terminato il sopralluogo, hanno dichiarato il piano inferiore agibile. Molte le aule rimaste comunque deserte.


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