"Pensiamo a un nostro candidato alla Regione" - Live Sicilia

“Pensiamo a un nostro candidato alla Regione”

Totò Cuffaro spiazza gli avversari.
L'INTERVISTA
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PALERMO – Totò Cuffaro torna a vestire i panni del regista e lancia un nuovo schema di gioco nella partita delle regionali. Il leader della nuova Dc, che nella corsa a Palazzo d’Orleans correrà con il proprio simbolo, lancia un monito agli alleati riottosi e ai potenziali nuovi compagni di strada nelle ore convulse nelle quali gli occhi sono puntatati sul vertice del centrodestra a Roma. La sensazione dell’ex presidente della Regione è che nel centrodestra siciliano stiano prevalendo personalismi ed egoismi che rischiano di sfaldare la coalizione e torna ad accarezzare l’idea di un polo autonomo che tenga insieme moderati e centristi. 

Cuffaro, che succede nel centrodestra siciliano? 

Ho la sensazione che nella coalizione piuttosto che le ragioni dello stare insieme e del trovare il modo e scegliere tempo di sedersi tutti attorno ad un tavolo a cominciare da Musumeci per determinarsi nella scelta del Presidente ed elaborare il programma da presentare ai siciliani si stia facendo di tutto per dividersi e logorare rapporti consolidati nel tempo.

Se non si dovesse trovare la quadra che farà la nuova Dc?

La Democrazia Cristiana è molto delusa e preoccupata del clima che si vive e si respira dentro la coalizione e dalle posizioni politiche culturali ed ideologiche che non riescono più a dialogare tra di loro.

Sta per caso pensando a un terzo polo? 

L’idea di poter fare un centro autonomo dalla forte connotazione cattolico democratica va prendendo sempre più corpo dentro il nostro partito e stiamo seriamente pensando di presentare una nostra candidatura alla presidenza della Regione. Una candidatura aperta a tutti quelli che vorranno riconoscersi in una nuova e giovane esperienza dei moderati che vogliono ripartire da una scelta ideologica da una nuova classe dirigente per dare ai siciliani una buona politica che ponga al centro l’uomo,  la famiglia, l’ambiente, il lavoro e la giustizia. Una politica dove dico subito non ci sarò io ma ci saranno tanti giovani e tante donne che la interpreteranno con passione con coraggio e con rigore morale.

A chi pensa come presidente?

Penso a una donna. 

Chi sono i compagni di viaggio ideali?

Tutti quelli che come noi credono che nella nostra regione sia necessaria una politica popolare e non populista, democratica e non sovranista. Le tante persone che coltivano ancora la speranza che la nostra Sicilia è una terra dove si possa vivere e lavorare e non dalla quale bisogna andar via. Chi crede che noi siamo un popolo di accoglienza e di integrazione e non di rifiuto e di emarginazione. La Sicilia è una terra straordinariamente bella ma difficile e martoriata ma proprio per questo merita di essere amata è servita con spirito di sacrificio e moderazione facendo far vincere le cose che contano e facendo valere i valori che danno senso ad una politica vera. La Dc ha già dimostrato di investire sui giovani e di volere una politica nuova come a già fatto  a Palermo e negli altri comuni dove si è già votato ed adesso intende farlo alla Regione.


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Commenti

    Qualcuno della banda Bassotti?

    Gli ex democristiani dovrebbero fare una sola cosa, riunirsi tutti quanti in un unico partito magari diviso in correnti così come lo era la vecchia DC. Fino a quando staranno divisi in più gruppi non potranno mai dire la loro. Si è visto ad esempio nella recente riunione svoltasi a Villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi, come ad esempio Lorenzo Cesa dell’Udc e Maurizio Lupi di Nci si siano presentati separatamente per poi concordare insieme la nuova linea politica proposta da Silvio. Serve una nuova DC chiaramente orientata verso il centro-destra…….

    Lui e Raffaele Lombardo le menti più lucide nel panorama politico Siciliano e forse anche Nazionale!

    Purtroppo il caldo fà brutti scherzi. Forse non ha ancora riflettuto sulla malafiura che ha fatto a Palermo..,

    noooooooooooooooo !!! ma dice sul serio!?

    Così si spiana la strada a Cateno De Luca …. a meno che …

    Rispetto a musumeci e meloni, cuffaro per bontà e saggezza sembra Madre Teresa di Calcutta.

    Perché no potresti mettere Aiello così potrebbe ricambiare le visite

    Buon lavoro,qualcosa deve cambiare,la nostra amata terra in mano ad incompetenti.

    Mente lucida e grande dignità ma la gente vuole respirare un’aria fresca. De Luca combatti!

    Con tutto il rispetto per la persona, questo signore deve capire che deve ritirarsi dalla politica, si può fare del bene aiutare il prossimo in silenzio senza necessità di mettersi in mostra.

    Basta che non mette in mezzo le figlie degli altri

    E meno male che non doveva fare più politica.
    Ma non ha ragione, vuole fare il puparo.
    Questo la dice tutta sul personaggio.

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