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Netto recupero dellasinistra..
Marsala si è riscattata. Dopo l'esperienza "Marta Fascina" eletta al parlamento nazionale dove, vestita da "vedova inconsolabile e spesso assente, prende il suo superstipendio grazie a Marsala, città che neppure conosce, ecco la novità: un "campo largo"laboratorio che sorprende i balbettanti fino alla nausea della sinistra.
“Acchianò l'avvocato Pivetti?” Correva l'anno... non mi ricordo. Ricordo di mia nonna che dopo la domanda aggiunse: comunque, io non posso perdere. Ho deciso di non andare più a votare. Oggi le direi: così perdiamo tutti. Quelli di destra che a questo giro hanno perso e quelli di sinistra che non hanno vinto. “Acchianò” De Luca, “acchianò” La Vardera, acchianò il Barone rosso, per complimento o 'nciuria, “acchianò” pure Totò. Certo tutta la colpa non può essere di mia nonna.
La sinistra avanza..
Grande Ida! Alla faccia della SX sfasciata!


Quindi….niente Burundi, ci manda gli altri, mi sembrava troppo bello per essere vero. Si rinfaccia a Renzi il non aver ottemperato alla sua promessa di lasciare la politica…..in questo caso cosa dovremmo fare? Poveri noi.
Francamente è sempre un fastidio leggere o vedere questo figuro. Anche per chi lo scrive dovrebbe esserci questo senso di civiltà. Tapparsi il naso e bendarsi non è bastevole
Un grande tra i nani.
“Sa perché sono ritornato? Per i tanti Cateno De Luca che esistono nella politica siciliana e che agiscono non per il bene comune. Non possiamo lasciare spazi incustoditi. Così eccomi qui…”, ma non è vero. È una storiella che vale quanto quest’altra… Alle precedenti elezioni comunali l’incontro fra Cuffaro e Ferrandelli (il Coraggioso) si concluse con una sonora sconfitta. Cuffaro riprese la via della campagna e inviò, almeno questo disse, a Orlando, del vino delle sue terre. Ma fu troppo il vino donato e troppo poco quello rimastogli.
Il vino, dunque, ce lo ha riportato, ora ce lo ritroviamo ovunque. E il troppo…
Si ok ha pagato. Ma non basta qualche volto nuovo (e magari inconsapevole) per realizzare un cambiamento … le foglie di fico non sono mai servite a niente!
Da qualche parte si legge: “L’intervista a Lavrov ha rimesso l’Italia al centro dello scacchiere”. Eppure, sulle ali della narrazione sinistra, quell’Antenna, quella trasmissione, e soprattutto, quel conduttore andavano appesi a testa in giù in quella piazza tanto prediletta dai figli del fu Pci e dei suoi tanti derivati. Perché, come pensa Putin, c’è un solo modo di liberarsi di ogni genere di avversario ed è eliminarlo fisicamente.
Così, Francesco Boccia, responsabile Enti locali del Pd, in questo loro controcanto consueto, insulta il centrodestra. Che con riferimento a Palermo chiama “Destraccia”. Boccia, insomma, in perfetto stile bolscevico, pensando di aver raggiunto l’acme dell’acume politico, boccia se stesso e insieme apre tutte le crepe di una sinistra che è oramai arrivata oltre il suo zoccolo duro e si sente franare la terra del consenso sotto i piedi. Perché se c’è al mondo una Città che ha bisogno di scrollarsi, finalmente, di dosso un sindaco che l’ha stremata e annichilita sotto ogni punto di vista, e oltre ogni decenza, quella è proprio Palermo. Eppure, Boccia, quel sindaco che non merita neppure di essere nominato, tanto è il danno che alla Città e ai palermitani ha causato, lo difende. Un’ignominia che grida vendetta!
ma non ha vergogna a fare ancora politica!!??
ma in sicilia ,esiste un politico che non si indagato o fatto qualche anno di galera o corrotto… se esiste ditemelo che lo votero’.
In Burundi
io cuffaro non lo votavo nemmeno prima della condanna penale. Figuriamoci ora.
Ma basta! Sei diventato patetico,