Da Musotto a Lombardo| La scalata di Nicola Vernuccio - Live Sicilia

Da Musotto a Lombardo| La scalata di Nicola Vernuccio

Già fedelissimo di Francesco Musotto, il neo assessore alle Autonomie locali Nicola Vernuccio (nella foto) è un veterano della politica con alle spalle un cursus honorum fatto di incarichi tra Provincia, Regione e enti svariati.

L'IDENTIKIT DEL SUCCESSORE DELLA CHINNICI
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E’ stato il delfino di Francesco Musotto, prima in Forza Italia e poi nell’Mpa, salvo poi mollare il suo storico sponsor per restare alla corte di Raffaele Lombardo che ha deciso oggi di premiarlo con un posto in giunta. Nicola Vernuccio, neo assessore alle Autonomie locali, nominato in extremis dal governatore siciliano, è una vecchia conoscenza della politica.

A scorrere il suo curriculum, fatto di incarichi di partito e di governo, si perde quasi il conto dei posti occupati tra Provincia, Regione ed enti: da direttore della Resais e amministratore unico di Sicilia e ricerca, incarichi che attualmente ricopre, ad amministratore unico della Gestione Servizi S.p.a., passando per la viceopresidenza del Patto Territoriale di Palermo, il cda delle Iniziative Industriali S.p.a. e l’incarico di revisore dei conti di diversi enti . Palermitano, 48 anni, Vernuccio è un commercialista e analista finanziario che comincia a calcare la scena politica in Forza Italia al fianco di Francesco Musotto che, dal 2001 al 2008, lo vuole con sé a Palazzo Comitini. Assessore provinciale dalle deleghe pesanti, come Patrimonio e Bilancio, nell’ultimo scorcio del terzo mandato di Musotto arriva a ricoprire anche l’incarico di vicepresidente.

Terminata l’avventura in via Maqueda, Musotto si sposta all’Ars dove ambisce alla carica di presidente di Sala d’Ercole: una poltrona su cui alla fine siederà Francesco Cascio, anche per scelta del partito. Scelta che l’ex socialista non digerisce facilmente e che lo spinge a lasciare il Pdl per l’Mpa di Raffaele Lombardo, che lo nomina capogruppo. Un nuovo corso, quello autonomista, che riguarda anche il fedelissimo Vernuccio che, trasferitosi armi e bagagli nel partito del governatore, ne diventa commissario provinciale di Palermo, oltre ad essere scelto da Lombardo come consulente per la riorganizzazione delle partecipate.

Nomine a cui segue, nel febbraio del 2009, quella a direttore generale dell’assessorato regionale per le Attività produttive, con l’interim all’Energia, insieme ad altri dieci esterni su cui si scatenerà, però, la bufera politica: proprio l’incarico di partito costerà il posto a Vernuccio.

Il feeling con Musotto resiste anche alle fibrillazioni tra l’ex presidente della Provincia e Lombardo ma, qualche mese fa, qualcosa cambia: Musotto lascia l’Mpa per andare al gruppo Misto e Vernuccio non lo segue. E’ la rottura di un sodalizio politico quasi storico, che però premia il commercialista che, nel giorno delle dimissioni del governatore, guadagna un posto da assessore.


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