Da Forza Italia al M5s | Opposizioni all'attacco di Crocetta

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Falcone (nella foto): "Maggioranza perennemente in alto mare". I grillini: "Situazione oltre la tragedia". Greco (Mpa): "Teatrino".

PALERMO – “Malgrado le promesse e le rassicurazioni di Rosario Crocetta e del Partito democratico, la maggioranza che sostiene l’esecutivo siciliano è perennemente in alto mare. A nulla serve una pressoché infinita distribuzione di poltrone e incarichi, di assessorati attribuiti con il bilancino, la maggioranza esce infatti da questo quarto rimpasto ulteriormente spaccata, mantenendo sul tappeto tutti i problemi, e lasciando irrisolte le grandi emergenze siciliane: dalle infrastrutture all’utilizzo produttivo dei precari, fino al sostegno alle imprese”. Lo dice Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars. “Un disastro completo destinato purtroppo a proseguire – prosegue – A distanza di poco più di un mese dalla fine dell’anno, non vi è infatti assolutamente traccia del bilancio di previsione, mentre le trattative con Roma sono ancora lontane da qualsivoglia risultato. Il governo Crocetta è incapace di agire e al tempo stesso di ascoltare le sagge iniziative dell’opposizione, facendo ad esempio bocciare in aula gli emendamenti di Forza Italia che prevedevano il riconoscimento delle quote del gettito tributario spettante alla Regione”.

Duro anche il Movimento 5 stelle: “Governo già in crisi, con addirittura l’ipotesi di un nuovo rimpasto, mentre all’Ars il rinnovo delle commissioni è bloccato dalla scelta del capogruppo del Pd. E tutto questo mentre si profila all’orizzonte il dramma dei precari dei Comuni e non si sa come approntare un bilancio. Siamo alla follia”. Lo dice una nota dei pentastellati all’Ars. “Non ci sono più parole per definire questa classe politica – affermano i deputati – Non si fa altro che riempirsi la bocca con parole come responsabilità e buon senso e quando ci sono di mezzo le poltrone e gli interessi personali, tutto va a farsi benedire. Definire tragica la situazione attuale della Sicilia è forse riduttivo. Le emergenze sociali sono dietro la porta, non si sa come approntare un bilancio, e a breve esploderà la bomba precari in tutti i Comuni. E qui cosa si fa? Si litiga pure sul nome del capogruppo all’Ars del Pd e si opera col manuale Cencelli per accontentare tutti gli appetiti dentro il governo e a palazzo dei Normanni”. “I siciliani – continuano- sappiano come stanno le cose. La Sicilia è un malato gravissimo e vorrebbe tutti al suo capezzale ogni giorno e, persino, la notte. Invece è letteralmente abbandonata al suo destino. Le poltrone, prima di tutto”.

“Per settimane i siciliani hanno assistito a un misero teatrino con la speranza di vedere il tanto atteso cambiamento. Un’attesa vana, mentitrice e immeritata per quei cittadini che per anni hanno mostrato piena fiducia. Una fiducia oramai persa nei confronti di un governo che non ha una maggioranza. Siamo al quarto e non si sa se il quarto sia il definitivo”. Così il deputato del Pds-Mpa all’Ars, Giovanni Greco, commenta la situazione all’interno del quarto governo Crocetta. “Assistiamo a un lungo calvario che sta aggravando una situazione già drammatica, che non apporta benefici alla Sicilia. Un contorno dal futuro nero confermato dagli stessi uffici del governatore. Assistiamo da anni a uno stallo generale di tutte le attività della macchina burocratica siciliana. E restano appesi a un filo oltre 60 mila siciliani tra cui i forestali, i dipendenti della formazione professionale, i precari dei Comuni ed gli enti regionali rimasti senza un futuro certo. Questo governo è l’ennesimo bluff che mantiene salde le vecchie poltrone e gli stessi privilegi in mano di pochi e a discapito di molti. Mi chiedo quale sia la ventata di aria nuova apportata dalla composizione di questo governo che di politico non ha effettivamente nulla, anzi, a mio avviso, puzza di vecchio e di stantio. Non si guarda ai benefici che potrebbero essere apportati all’economia isolana, ma solo al mantenimento delle cariche”, conclude Greco.

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