PALERMO – “È falso che sia crollato uno dei viadotti appena aperti al traffico sulla statale 121. Si tratta di una inesatta e disonesta rappresentazione di quanto accaduto, ma anche dal rilievo e dall’amplificazione creata da dichiarazioni istituzionali tanto frettolose quanto superficiali, a partire da quelle di Matteo Renzi e del ministro Lupi”. Lo dice l’esponente del Partito democratico Tonino Russo, che contesta la ricostruzione fatta dal segretario del suo stesso partito: “Nessun viadotto è crollato né tanto meno ha subito danni – aggiunge -. Si è verificato lo smottamento di una limitatissima tratta di un ‘rilevato in terra’ di circa 25 metri, realizzato nelle adiacenze del viadotto. La causa, probabilmente, sta nel cedimento del sottofondo naturale che, in quanto tale, non era da sottoporre ad interventi. Di questi casi, nel nostro Paese se ne verificano una cinquantina al giorno, soprattutto nelle stagioni delle piogge”.
Per Russo “nessuna persona, animale o cosa è stata messa in pericolo né per imperizia né per caso fortuito. Infatti, la viabilità già da una settimana, fin dai primi indizi di un potenziale cedimento, era stata deviata dalla stessa società esecutrice dei lavori, di concerto con l’Anas, al fine di sistemare l’opera prima della consegna definitiva. La viabilità verosimilmente sarà ripristinata in meno di un mese lavorativo, vista la ridotta portata della frana”. Di più: “È pure falso, e forse anche ignobile, aver fatto credere che avrebbero pagato i cittadini se non ci fosse stato l’intervento giustiziere, rassicurante e punitivo del presidente Renzi, del ministro Lupi e di Salvini. Nessun costo aggiuntivo sarebbe mai stato pagato dalla collettività perché in opere di questo tipo, i danni, sempre possibili quanto imprevedibili, sono coperti da polizze assicurative che coprono ogni rischio, tranne in casi accertati di dolo”.
Insomma, piuttosto che la pacatezza, l’equilibrio e la saggezza istituzionale sembra invece emergere ignoranza, precipitazione e ampie punte di sciacallaggio. No, così non si cambia verso. Si alimenta soltanto la sfiducia, il pessimismo e l’antipolitica. Tutt’altro che una prospettiva od un orizzonte di senso per il nostro paese!

