VERONA – Per questo ragazzo, il 20 dicembre 2018 inizia come tutti gli altri giorni. Il 17enne sale in sella al suo motorino e si dirige verso scuola, ma all’incrocio tra via Da Mosto, viale Cristoforo Colombo e via Pancaldo, a Verona, impatta contro un’auto: lo scontro sbalza per aria il ragazzo, che ricade a terra battendo forte la testa.
Finisce in coma, con gravi danni cerebrali e respiratori, e le speranze che possa sopravvivere o risvegliarsi sono ridotte all’osso. Come scrive L’Arena, per mamma e papà quell’incidente si trasforma nella decisione più difficile: donare gli organi al presentarsi del peggior scenario possibile.
Ma dopo cinque mesi nell’incertezza, arriva il risveglio dal coma, senza spiegazioni cliniche, e da quel momento il diciassettenne vede, parla, sente e cammina sempre meglio. L’incubo di staccare la spina alle macchine è lontano, si è ripreso la sua vita: oggi è tornato a scuola, come il sorriso è tornato sul volto dei suoi genitori.

