Dal Simeto allo Zingaro: i polmoni verdi soffocati dal fuoco

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Incendi devastano oasi e parchi
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Commenti

    Se la logica fosse di casa all’ARS, qualcuno vedendo i disastri oltre che a indignarsi, comincerebbe ad agire, purtroppo uno dei primi che “dovrebbe” subire i “tagli” è la CACCIA direi di sospenderla ad escusione dei circoli privati o la caccia in ogni dove degli Ungulati e maiali selvatici o rinselvatichiti, almeno per 5 anni, ma mi accontenterei almeno per 1 anno il divieto assoluto di cacciare, i secondi a pari merito i Pascori e i pascoli abusivi nei comuni e nei demani regionali, non è sufficiente elevare multe, io propenderei per il sequestro vendere tutti gli animali trovati nei pascoli senza autorizzazione all’incanto o darlo alle associazioni di beneficenza, ma ovviamente tutto questo va a cozzare contro interessi e raccomandazioni varie, quindi a settembre riaprirà la caccia e ovviamente nello stesso periodo dopo le prime piogge è ovvio che vi sarà erba tenera e gli animali saranno li beati a pascolare senza che nessuna autorità che interviene, ovviamente tutti gli altri vincoli delle zone percorse da incendi non saranno esclusi no?

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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