Danni per siccità e gelate, arrivano 5,5 milioni di euro

Danni per siccità e gelate| Assegnati 5,5 milioni alle aziende

Edy Bandiera
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Commenti

    mi sono chiesto quale metodologia usano per rifondere i danni a queste aziende, io purtroppo quando si tratta di danni da rifondere sono curioso …. cioè
    – dichiaro che quest’anno ho avuto un danno di 50 mila euro e fin qui ci siamo, ma cosa sono questi 50 milaeuro? se io pianto zucchine e alla fine presumo che il raccolto mi dia circa 50 mila su quali basi lo faccio?? ovviamente mi baso sui dati dell’anno precedente, quindi a rigor di logica io l’anno precedente nella dichiarazione dei redditi dovrei avere una cifra dichiarata che si assesti a quelle somme, Ma se io l’anno precedente ho dichiarato ZERO perchè non ho prodotto nulla, oppure anche quell’anno ci sono state delle problemaiche e dunque niente raccolto e vi è un altra richiesta di danni? sempre stessa cifra o li vicino, quindi il tutto si sposta ancora un anno indietro, etc etc, insomma da qualche punto ci deve essere una base dichiarata al fisco che io ho guadagnato 50 mila euro e sono li belli dichiarati con tanto di tasse.
    DOVE VOLEVO ARRIVARE? semplice questo tipo di controllo incrociato non viene effettuato MAI. quindi avremo sempre le stesse ditte anno dopo anno che fanno la questua per i danni o presunti tali e nessuno indaga anche tramite agenzia delle entrate se è vero oppure no. se è vero che vi è il danno, allora dove sono le dichiarazioni precedenti su cui si basa il presunto danno? è questo quello che dobbiamo cercare insieme alla documentazione, la dichiarazione dei redditi di impresa relativi a quella coltivazione, ci accorgeremo ch molte di queste sono solo cartacce da portare allo straccivendolo, INVECE!!!! passa tutto in sordina.

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Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

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