De Zerbi: "Sconfitta troppo larga| Buona voglia messa in campo" - Live Sicilia

De Zerbi: “Sconfitta troppo larga| Buona voglia messa in campo”

Le parole del tecnico del Palermo al termine della gara persa malamente con il Torino.

il mister rosanero
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PALERMO – Il punteggio di 4-1 al 90′ non rispecchia quanto visto in campo. Per Roberto De Zerbi, tecnico del Palermo, al termine del match perso dai suoi contro i granata sono infatti gli episodi ad aver condizionato la gara:  Oggi il risultato è molto più pesante rispetto a quello di Genova contro la Sampdoria ma mi viene difficile commentare questa gara perché vuoi i nostri errori e i loro pregi ma la nostra squadra ha avuto la voglia di fare e non ci è girato nulla dal punto di vista dalla vittoria. Non è stato un passo indietro dal punto di vista dalla voglia ma sicuramente dal punto di vista del gioco e dell’attenzione. Dispiace perché è una sconfitta pesante in termini di punteggio arriverà dietro le grandi perché ha un grande gioco. Il punteggio mi sembra un po’ tropo largo, nel primo tempo dopo il vantaggio potevamo anche andare sul 2-0 e invece in serie A ci sono dei giocatori che ti mettono la sfera all’incrocio dei pali due volte”.

Sull’avversario: “Il Torino gioca contro tre attaccanti e quindi giocare con cinque difensori è contro la mia mentalità. I gol che abbiamo preso sono capolavori di un giocatore ma anche noi dobbiamo fare la nostra. Le scelte in difesa sono state ragionate con Vitiello e Cionek che hanno rappresentato l’unico ballottaggio importante. Sindrome del Barbera? Sarebbe sbagliato averla, dobbiamo cercare di riavvicinare la squadra al pubblico quindi cerchiamo di migliorare”.

La scelta di Hiljemark dopo l’infortunio di Bentivegna? “Quaison non aveva i 90’ sulle gambe, Sallai non era pronto e avevo bisogno di un calciatore che ci dava profondità. Hiljemark aveva altre caratteristiche e quindi sono stato costretto a sostituirlo”.

Sull’approccio infine della squadra: “Conosco la qualità della mia rosa e sono convinto che bisogna essere propositivi per cercare il risultato. Oggi cambiare mentalità non può pagare e poi se prendi due gol all’incrocio così come oggi purtroppo le gare vengono condizionate. Vitiello e Rispoli hanno stretto un po’ troppo nel caso dei gol di Ljajic dunque c’è bisogno di fare più attenzione”.


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