Debiti, residui e il bilancio 2015 |Le richieste della Corte dei conti

Debiti, residui e il bilancio 2015 |Le richieste della Corte dei conti

Debiti, residui e il bilancio 2015 |Le richieste della Corte dei conti

Massa debitoria, elenchi dettagliati, piano di alienazione immobili, rapporti nei confronti delle società partecipate. I magistrati contabili, chiedono delucidazioni sui conti del Comune. Che dovrà rispondere entro 45 giorni.

CATANIA – E’ ancora la massa debitori accumulata negli anni da Palazzo degli Elefanti sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti. L’ordinanza, datata primo dicembre per la quale l’assessore Girlando ha prontamente comunicato di aver preparato tutti i documenti, sembra più dura di quanto prospettata dal Palazzo. I magistrati, riprendendo quanto richiesto nella precedente relazione semestrale al Piano di rientro, tornano infatti a chiedere una corposa documentazione sulla massa debitoria dell’ente, sui residui e sulle coperture dei debiti emersi dopo l’approvazione del Piano di riequilibrio.

Dieci gli appunti mossi o le richieste avanzate dai giudici contabili: a cominciare dalla relazione – già chiesta dall’organo di revisione del Comune – relativa all’attività di accertamento dei residui attivi, con indicazione del motivo del mantenimento o cancellazione degli stessi. “Ad oggi – scrive la Corte – sono state effettuate solo attestazioni complessive di carattere generale”.

Viene inoltre richiesto al Comune di indicare la modalità di copertura del disavanzo di amministrazione “generatosi dopo l’approvazione del piano di riequilibrio pluriennale, si legge nell’ordinanza – pari a 29.600.717,8 euro”. Vogliono un prospetto analitico, i giudici, che indichi “le singole imputazioni del disavanzo complessivo da ripianare in ciascun esercizio e delle risorse finanziarie specificatamente destinate alla sua copertura”. Insomma, chiedono perché si sia formato e come si possa coprire.

I magistrati contabili tornano poi sul piano di alienazione e valorizzazione dei beni immobili e sulla necessità di ottenere un prospetto che evidenzi “il maggior onere che l’ente deve sostenere in ciascun esercizio investito dal piano di rientro, per gli interessi scaturenti dalla concessione di liquidità da parte della Cassa depositi e prestiti” e l’eventuale copertura”. Insomma, come si possano coprire gli interessi nei prossimi anni, come verranno contabilizzati, quali i debiti certi e le eventuiali risorse liberate dal’estinzione degli stessi.

La Corte torna a domandare il prospetto dei debiti fuori bilancio da riconoscere al 31 dicembre 2014, con indicazione per ciascun debito della copertura finanziaria, distinta per anno. In particolare si chiedono ancora lumi sul debito milionario verso la società “Europea 92” per il quale “si richiede di conoscere l’esatta quantificazione degli importi da imputare negli esercizi 2015, 2016 e 2017. Viene richiesto l’elenco dei debiti non ancora riconosciuti e non inseriti nel piano di rientro, pari a oltre 11 milioni; il prospetto analitico dei debiti fuori bilancio emersi nel 2015; copia dei contratti transattivi stipulati nel 2015 e delle proposte dello stesso anno, con l’indicazione degli importi e delle condizioni degli accordi.

I giudici ritornano a domandare l’elenco dei debiti nei confronti delle società partecipate, “per le quali sono state prodotte solo le osservazioni dell’organo sindacale” che tra l’altro, non corrispondono ai dati riportati nell’ultima nota informativa del 2014. I magistrati chiedono infine la deliberazione di approvazione del bilancio di previsione 2015, con allegato prospetto degli equilibri di bilancio e il parere reso dal Collegio di revisione, che, stando alle ultime notizie, non si avrà verosimilmente prima di una quindicina di giorni. Le convocazioni del Consiglio comunale, previste per il 10 e il 15 dicembre, non presentano alcuna delibera sul bilancio all’ordine del giorno.

Il Comune avrà solo 45 giorni di tempo per ottemperare. Stando all’assessore Girlando” gli uffici della Ragioneria sono già da tempo al lavoro per approntare la corposa documentazione che ci è stata adesso ufficialmente richiesta”. Eppure, i rilievi mossi sono segnalati da tempo dalla Corte. L’assessore afferma inoltre che “i rilievi riguardano anche alcuni elementi costitutivi del Piano di riequilibrio redatto tre anni fa e a questo proposito stiamo valutando, qualora fosse possibile, di operare eventuali aggiornamenti”. Ma, secondo quanto si legge nell’ultima ordinanza, la richiesta di delucidazioni riguarda anche quanto fatto o previsto per il 2015 e per gli anni di gestione “Bianco”.

 

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