"Il decreto c'è"| Ma non in Ragioneria - Live Sicilia

“Il decreto c’è”| Ma non in Ragioneria

Secondo il ragioniere generale, Mariano Pisciotta, l'atto "non è ancora arrivato alla Ragioneria". Senza la registrazione, l'impegno di spesa non avrebbe valore. L'assessore regionale Ester Bonafede, però, taglia corto: "È tutto ok".

Sportelli multifunzionali
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PALERMO – “Il provvedimento che impegna la spesa non è ancora arrivato sul tavolo della ragioneria”. Le parole del ragioniere generale della Regione, Mariano Pisciotta, sono pietre. Il progetto Spartacus per gli sportelli multifunzionali parte azzoppato? O addirittura – e avrebbe del clamoroso – non poteva neppure muovere i primi passi?

Il decreto che trasferisce al Ciapi di Priolo 36 milioni di euro era il primo, e dovuto, atto per fare tutto il resto. E cioè le selezioni e i contratti per i 1760 sportellisti da impiegare nelle cosiddette politiche attive del lavoro – formazione e orientamento – necessarie per garantire la cassa integrazione a chi ha perso il lavoro.

Un atto che, a giudicare dalle parole di Pisciotta, non è passato dalla registrazione. Passaggio fondamentale per rendere efficace un atto che ha valore contabile. A tranquillizzare tutti interviene, però, l’assessore regionale al Lavoro, Ester Bonafede, che sostiene una tesi opposta: “Esiste l’impegno, esiste la delibera di giunta ed esiste il decreto”. Stessa cosa aveva dichiarato il dirigente generale Anna Rosa Corsello che, però, aveva tirato in ballo la questione patto di stabilità, sostenendo di avere chiesto alla ragioneria “l’elevazione del patto per fare anche i pagamenti” del Ciapi di Priolo. Non è stato possibile tornare a parlare dell’argomento con la Corsello. Evidentemente, di più deve saperne, però, la Bonafede che spiega: “Abbiamo ottenuto una deroga al patto, a livello regionale, per le spese che riguardano il lavoro e il sociale”.

A questo punto diventa difficile orientarsi. I sindacati cosa dicono? “Un decreto che trasferisce i soldi al Ciapi deve esserci – spiega il segretario della Cgil Formazione, Giusto Scozzaro -. Se così non fosse sarebbe incredibile. Chiederemo chiarimenti. Di certo non è e non può diventare un problema dei lavoratori. Hanno firmato un contratto esigibile e non è un problema loro sapere come farà il Ciapi di Priolo a pagarli”.

“Fino agli ultimi incontri abbiamo chiesto al Ciapi più volte se era stato fatto l’impegno di spesa – aggiunge Giovanni Migliore della Cisl – e ci hanno sempre dato risposte positive. Ci hanno pure detto che sono in possesso del numero di repertorio. Se sono tranquilli loro figuriamoci noi (dice con una punta di sarcasmo ndr)”.

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Commenti

    In questa regione e’ tutto un mistero!!! Ogni ufficio e’ un mondo a se’. Chi ci capisce e’ bravo! Non so perché ma ho molta più fiducia in ciò che dice Pisciotta che sicuramente è uno dei pochi che capisce e conosce la pubblica amministrazione e no in questi pseudo tecnici che non capiscono assolutamente nulla.

    E questo solo linizzo L’inail a fatto richiesta di rimborso di due milione e mezzo all’assessorato alla famiglia per la chiusura della social trinacria. L’inpis sta mandando la penale della chiusura anticipata della 47 di circa 18 milioni. caro presidente questi soldi chi li pagherà?

    Il decreto d’impegno viene trasferito telematicamente e per la registrazione passa almeno una settimana, la deroga al patto mi sembra piu dura da credere e’ una grossa cifra e per liquidare saranno dolori

    Date spazio alla manifestazione organizzata da muovi palermo e dalle agende rosse. Siete il giornale più seguito? Date spazio a chi lotta davvero per Palermo, basta con i politici che si parlano addosso. Nel silenzio della stampa e delle istituzioni, dei giovani guidati da Marcello Capetta stanno mobilitando una città intera. Aiutateli.

    e sparito il degreto come e sparita la convenzione tra social trinacria e la reggione non e vero caro presidente?

    Forse qualcuno dovrebbe sapere che il provvedimento quando viene caricato sul sistema informativo per la trasmissione al bilancio, è subito visibile alla ragioneria, al bilancio ed eventualmente alla corte dei Conti. Se il dott. Pisciotta non lo vede vuol dire che non c’è !!!

    Dilettanti allo sbaraglio presentati da crocetta!!!!!

    grazie per la info…i neo-assunti al CIAPI a tempo determinato saranno felici di sapere che non beccheranno un euro sino al nuovo anno….

    Sono una dei 1760. Quello a cui sto assistendo è nauseante. Totale mancanza di organizzazione. Nessun criterio nell’assegnazione delle sedi, tranne quello delle raccomandazioni. Non si considerano ruolo, anzianità, residenza, esperienza in specifiche attività, niente! C’è stato l’arrembaggio per accaparrarsi le postazioni migliori a suon di calci nel sedere. Chi, più dignitosamente, non è andato a questuare dietro qualche porta, è rimasto senza sede e gli è anche stato chiesto di cercarsela : la sede di lavoro, dove attuare le politiche del lavoro. I gruppi sono stati creati senza tenere conto delle figure professionali che li compongono. Potevano anche fare a meno di richiedere i curriculum. Non li leggerà nessuno. Solo uno spreco di carta. Una vergogna. Coerente con tutto il resto.

    sotengo sempre che questo assessore e MALAFEDE E NON bonafede

    Prima si fa il Decreto con la regolare copertura finanziaria certa,

    poi si conferisce incarico CIAPI,

    poi si firmano i contratti ai lavoratori,

    si assegnano le sedi, si dotano le strutture

    e si fà lavorare serenamente il personale.

    Gli avvisi 1 e 2 avevano scadenza triennale certa,

    perchè lavorare senza programmazione?

    Se è intervenuta la Bonafede a dire tutto ok allora possiamo stare tranquilli. Quando mai hanno detto bugie?

    Volevo avvisare gli eventuali futuri dipendenti del Ciapi di evitare di perdere tempo a compilare il curriculum. Non lo guarda nessuno. Sono altri i requisiti. Basta nome e cognome

    Gent.ma Redazione, da 2 giorni leggo questa notizia sul vostro giornale e c’è qualcosa che non torna. Forse vi dovreste informare meglio. Ho 20 anni di esperienza alle spalle e quello che dite voi è LETTERALMENTE E GIURIDICAMENTE IMPOSSIBILE. Non è possibile che si sia dato corso ad attività svolte da esterni (per quanto in house) con ingenti impegni di spesa senza il decreto registrato alla ragioneria. Ci troveremmo davanti ad una azione della P.A. che lambirebbe pericolosamente il codice penale (senza parlare della Corte dei Conti). Conosco Anna Rosa Corsello da molti anni per averci qualche volta avuto a che fare professionalmente e la mia impressione è stata (parlo di anni addietro) di una persona attenta e scrupolosa. Quindi informatevi bene prima di sparare a zero. Se poi aveste ragione….. allora significa che veramente anche quella residua parte di dirigenti che riuscivano a portare avanti la carretta…… è totalmente impazzita…….

    scusate la 407

    Hai dimenticato il “padrino”…

    Ma almeno tu sei a lavorare e quelli che sono rimasti fuori??? VERGOGNA INFINITA

    Lei ha ragione infatti al TAR stanno arrivando VALANGHE di ricorsi, se le piace la fantascienza legga l’avviso di selezione … Legga i “listati alfabetici” e la nota che li accompagna … Da piegarsi in due dalle risate, peccato che c’é gente che ci sta perdendo la ragione … Come rassegnarsi alle ingiustizie così grossolanamente inflitte a chi è stato buttato fuori?

    vedo nella mia sfera di cristallo che roberto e i siciliani non hanno capito nulla su cosa significa rivoluzione! Con la rivoluzione si fa tutto all’incontrario di prima, se prima si sbagliava adesso si fa bene, se prima si rubava adesso si mettono i soldi, se prima si cominciava dall’inizio adesso si comincia dalla fine dicendo una cosa ancora prima di avere pensato come farla! Ecco l’innovazione!

    Non è impazzita, ma c’è qualcuno, qualchedue, qualchetre (e li mi fermo) che pur di comandare sta distruggendo ogni regola e certezza del diritto! Sarebbe opportuno che chi di competenza ci mettesse dentro il naso!

    Ma di che giustizia parliamo.. nella formazione??? Da 21 mesi si perpetra l’ingiustizia, nell’ingiustizia. L’ex avviso 2 Cefop di Catania e Messina, non riceve emolumenti da 21 mesi. I commissari non si interessano alla faccenda, impegnati a vendere l’ente ad una cordata di imprenditori che hanno già palesato l’intenzione di voler licenziare circa 200 lavoratori, contro le norme che regolano la procedura fallimentare, legge Prodi bis. Hanno pubblicato la riapertura dei termini della vendita su un quotidiano, cercando di mantenere, il più “assordante” silenzio. I sindacati, tutti, non accennano a nessun atto ostile a questa vergogna. E parliamo di giustizia. Adesso, questi sei mesi di pseudo tranquillità stanno sfumando tra chi rosica perchè non è entrato, chi impugna l’impugnabile… E la precarietà la fà da padrone. Adesso si parla di lavorare gratis. Ma mi facciano il piacere diceva Toto’. Dilettanti allo sbaraglio ecco chi si occupa di formazione professionale.

    Hanno collocato il persone secondo le residenze, gli operatori si sono preoccupati se hanno gli ambienti riscaldati, non ci si preoccupa se manca la totalità della strumentalizzazione informatica da assegnare loro, come dovono lavorare?

    ottima come dirigente del collocamento, ma pessima come dirigente generale; incompetente dl punto di vista amministrativo, naviga a vista (come Schettino!) non ha una benchè minica conoscenza dei fondi strutturali e del Fondo Sociale Europeo in particolare, non ha saputo gestire nel dialogo con il Ministero (se mai c’è stato!) l’autonomia della Regione con gli sportelli multifunzionali. non partecipa alle riunioni con le altre Regione che si battono per ogni centesimo, si è fatto levare soldi dal fondo per l’obbligo di istruzione……..ATTENTA E SCRUPOLOSA?!?!?!? e se non lo era che faceva?????

    tale tale mi pari a stessa pigliata pi fissa del degreto che legava social trinacria e regione fatto sparire il giorno della finanziara non e vero caro governatore Crocatta !

    Da 12 giorni non riesco a dormire, la scomparsa del Patò-decreto.
    Datemi ragguagli, fatelo per il mio cane che non sopporta più il mio nervosismo o livati sta notizia

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