Dirigenti, è ancora polemica| Nuti scrive all'Anac di Cantone

Dirigenti, è ancora polemica| Nuti scrive all’Anac di Cantone

Dirigenti, è ancora polemica| Nuti scrive all’Anac di Cantone

A sollevare il caso, due giorni fa, Riccardo Nuti del Movimento cinque stelle che oggi rincara la dose. La replica: "Abbiamo già mandato le carte all'Anac".

comune di palermo
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PALERMO – La vicenda dei dirigenti a contratto del comune di Palermo arriva fino all’Anac, l’Autorità nazionale anti corruzione guidata da Raffaele Cantone. A sollevare la polemica, due giorni fa, Riccardo Nuti del Movimento cinque stelle che oggi rincara la dose scrivendo a Contone dopo aver presentato un’interrogazione ai ministeri dell’Intero e dell’Istruzione insieme ai deputati palermitani penta stallati.

“La irregolarità – dice Nuti – sono paradossalmente confermate proprio dalle repliche a mezzo stampa del Comune alle nostre contestazioni. Il Comune sostiene di aver rispettato la legge nell’iter della selezione, ma nelle sue stesse parole conferma le violazioni e le anomalie da noi contestate. Il Testo unico degli Enti locali (Tuel) , infatti, vieta quello che è avvenuto in questa vicenda, cioè che nella commissione giudicatrice l’ultima scelta sia effettuata dal sindaco, organo politico di vertice e non tecnico, e che questo decida in maniera insindacabile. La variazione del regolamento interno che permette che questa scelta venga effettuata dal sindaco è infatti illegittima”.

“Inoltre – continua Nuti – se è vero che la legge permette ai Comuni di stabilire dei requisiti aggiuntivi, è anche vero che il responsabile anticorruzione al Comune di Palermo ha giustamente fatto notare come in questo modo i requisiti richiesti per le singole posizioni offerte rischierebbro ‘di apparire penalizzanti e potenzialmente identificativi dei soggetti incaricandi’“.

“Niente ci è stato spiegato – afferma Nuti – sul fatto che non sono ancora pubblici gli atti motivati di nomina dei dirigenti da parte del sindaco, atti che dovrebbero spiegare le ragioni delle singole scelte del primo cittadino. Silenzio pure sul fatto che adesso la quasi totalità dei dirigenti sarebbe a tempo determinato, mentre le legge prevede il tetto del 30% e sulla mancanza del parere di regolarità amministrativa da parte del Segretario comunale, e sulla presenza, fra i vincitori, di due persone rinviate a giudizio”.

Nessuna risposta dal Comune è arrivata anche sul fatto che questi incarichi dureranno un anno. “ Perché – chiede Nuti – non fare subito una selezione per dirigenti a tempo indeterminato, anche se ciò avesse comportato qualche mese di attesa in più? Non vorremmo che si voglia permettere a queste persone di maturare l’esperienza necessaria per poi permettere loro di vincere una eventuale futura selezione per dirigenti a tempo indeterminato”.

Dal Comune fanno sapere che “l’ente ha già autonomamente provveduto a inviare le carte ad Anac, l’onorevole Nuti arriva tardi”.

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