Bellolampo, la Procura sequestra la discarica | Fradella:"Nessun disagio", Orlando:"Colpa dei commissari" - Live Sicilia

Bellolampo, la Procura sequestra la discarica | Fradella:”Nessun disagio”, Orlando:”Colpa dei commissari”

Il procuratore aggiunto Vittorio Teresi ha posto sotto sequestro con provvedimento d'emergenza la discarica di Bellolampo. Secondo i rilevamenti dei tecnici dell'Arpa infatti il percolato presente nel sito avrebbe contaminato i pozzi Celona e Benfratelli. Il direttore della discarica, Fradella, assicura che il servizio di stoccaggio dei rifiuti non subirà alcun rallentamento, mentre il sindaco Orlando se la prende ancora con i commissari.

PALERMO – Allarme disastro ambientale a Bellolampo. Sotto sequestro la discarica. Il provvedimento d’urgenza è stato firmato stamani dalla Procura della Repubblica.

Dagli accertamenti eseguiti da un collegio di consulenti è emersa una cattiva gestione dello smaltimento del percolato, dei rifiuti e del gas da essi prodotti. Ormai da diversi mesi i tecnici dell’Arpa (Agenzia Regionale per la protezione ambientale) hanno lanciato l’allarme inquinamento.

Stando alla relazione di quest’ultimi i residui del percolato hanno contaminato le falde acquifere e i pozzi Celona e Benfratelli. Il provvedimento è firmato dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi. La discarica resta aperta e viene affidata alla Regione che ha scelto l’amministratore giudiziario: si tratta di Marco Lupo, dirigente generale del dipartimento acque e rifiuti dell’assessorato regionale all’Energia, che si insedierà nella giornata di mercoledì.

“La decisione di sequestrare la discarica e affidarla alla Regione è stata da noi ponderata. Siamo consapevoli della gravità del provvedimento, ma era l’unico modo per tutelare la salute dei cittadini”. Così il procuratore di Palermo Francesco Messineo ha commentato la decisione. Sulla formazione del percolato, che ha assunto dimensioni allarmanti, la procura, che già in passato aveva indagato, ha aperto una nuova inchiesta che al momento è a carico di ignoti.

Il procuratore ha poi fatto il punto con l’assessore regionale all’energia Nicolò Marino al quale il provvedimento di sequestrato affida la custodia e, quindi, la gestione di Bellolampo finora a carico dell’Amia. All’uscita dalla stanza di Messineo, Marino ha spiegato che “noi siamo persone concrete che non facciamo proclami. Non li abbiamo fatti in campagna elettorale, figuriamoci adesso. Ci assumeremo tutte le nostre responsabilità e controlleremo affinché si esca dall’emergenza. Intanto sono stati trovati i soldi per la costruzione della sesta vasca, la cui gara, al nostro arrivo a dicembre, non era stata neppure bandita. L’obiettivo è realizzare un primo lotto prima che la quinta vasca sia satura”. La corsa contro il tempo è il nocciolo della questione. Entro il 30 aprile dovrebbe iniziare il conferimento dei rifiuti della città nella nuova vasca.

Interpellato sulla questione, il vicesindaco Cesare Lapiana, a Roma per l’incontro con il ministero sul caso Gesip preferisce non sbilanciarsi: “In questo momento mi trovo ancora nella Capitale, aspetto di tornare in città per approfondire la vicenda”.

Il direttore degli impianti di Bellolampo, Pasquale Fradella, rassicura: “Nessun disagio per lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta solo di un sequestro giuridico amministrativo, la discarica non verrà chiusa e i rifiuti continueranno ad essere stoccati a Bellolampo”.

Continua a puntare il dito sui commissari, invece, il sindaco Orlando: “Ormai – comunica in una nota – ogni giorno assistiamo a sempre più gravi conferme della inadeguatezza e della incapacità di gestione dei commissari dell’Amia che pure avendo presentato le dimissioni restano al loro posto”.

Orlando ricorda che la settimana scorsa ha emesso, su richiesta della Protezione Civile, alcune ordinanze riguardanti proprio lo smaltimento del percolato, “anche in questo caso per ovviare ad inadempienze dei Commissari. Si conferma sempre più l’urgenza – conclude il Sindaco Leoluca Orlando – che i commissari vengano allontanati e che sia restituita all’azienda Amia e ai suoi lavoratori la possibilità di dare alla città i servizi di cui ha bisogno”.


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