Dollirio di Nino romeo |Al teatro Canovaccio

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Da martedì 18 a domenica 30 novembre (feriali ore 21,00; domenica ore 18,00; lunedì riposo) presso il Teatro del Canovaccio (via Gulli 12, Catania) il CTS Centro Teatrale Siciliano presenta lo spettacolo teatrale.

lo spettacolo
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CATANIA – Con particolare riferimento all’interpretazione protagonistica nello spettacolo “Dollìrio”, Graziana Maniscalco ha ricevuto nell’anno 2007 il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro (premio Inscena), con la seguente motivazione: “Attrice di vivido temperamento filtrato da misura interpretativa e razionalità dell’espressione -sia mimica che vocale- lavora da tanti anni al perfezionamento di una femminile individualità di attrice, ove la passionalità mediterranea si congiunge idealmente ai più rigorosi modelli della grande drammaturgia nord europea. Animatrice del gruppo Iarba di Catania, analizza un labirinto linguistico che esula dallo stereotipo dialettale facendosi ricerca di un lessico inusitato e restituito a nuova dignità poetica, come nel caso di Dollirio rappresentato di recente allo Stabile di Catania”.

A Mara sono stati uccisi i genitori: si rivolge a Dollìrio (don Lirio), il boss del quartiere, al quale affida la sua vendetta. Nel corso delle sette scene di cui si compone il dramma e che coprono un arco temporale di circa venticinque anni, assisteremo all’ascesa di Mara all’interno della famiglia di Dollìrio: da sguattera a padrona di casa, moglie del figlio del boss; da faccendiera a complice, a imprenditrice degli affari della famiglia; sarà Mara a gestire, in prima persona e per conto di Dollìrio, il passaggio dalla mafia di quartiere alla mafia imprenditoriale, integrata nel mondo finanziario ed economico, contigua ai poteri, primo tra tutti quello politico. Alla graduale decadenza fisica, sino alla paralisi, di Dollìrio, si contrappone la crescente vigoria e volitività di Mara, in un progressivo gioco a spirale che è anche lotta tra mondo maschile e mondo femminile all’interno dei perversi intrecci di poteri. E la forza scenica del femminile è assecondata dal linguaggio dell’opera, in costante disequilibrio tra italiano e siciliano: un linguaggio che, pur proponendosi d’invenzione, non rinuncia al realismo e alla concretezza -e alla crudezza- che impone l’argomento trattato.

Con Dollìrio Nino Romeo prosegue l’indagine sulle dinamiche interne alla malavita organizzata nel catanese -per certi aspetti diversa da quella della Sicilia orientale- già intrapresa in Chiamata d’asso (Targa speciale della giuria al Premio Fava 1990) e in !Cucì…Cucì! (Premio Fava 1992). Dollìrio ha debuttato a Catania, per il Teatro Stabile, nel 2007; è stato presentato nel 2008 a Trieste per il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia e nel 2011 alla Casa delle Culture di Roma. Il testo Dollìrio è stato pubblicato dalla rivista Ridotto nel maggio 2010. Nino Romeo, è citato tra gli autori rappresentativi della drammaturgia italiana contemporanea.

Ad gennaio del 2015 la casa editrice Bulzoni pubblicherà la raccolta che va sotto il titolo di Trilogia della famiglia che comprenderà i testi: Sorelle per legge; La casa della nonna; Nubendi. L’opera di Nino Romeo è oggetto di studio ed argomento di saggi critici da parte di docenti di storia dello spettacolo, di letteratura, di linguistica e glottologia. E’ stato argomento di cinque tesi di laurea monografiche presso la Facoltà di lettere dell’Università di Catania e presso il DAMS di Bologna.

 

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