Catania, donna accoltellata nel rione Picanello: ricercato il marito

Donna accoltellata in strada a Catania: operata d’urgenza

carabinieri
Le indagini affidate ai carabinieri della Sezione investigazione scientifica
NEL RIONE PICANELLO
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CATANIA – È caccia all’uomo a Catania. I carabinieri stanno cercando dalla tarda serata di ieri, giovedì 2 aprile, il marito della 51enne accoltellata nel rione Picanello.

Com’è avvenuta l’aggressione a Picanello

Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta in strada, davanti ad un negozio di via Villa Glori. L’uomo sarebbe arrivato con uno scooter, colpendo la moglie sul marciapiede con un coltello da cucina mentre la vittima ha cercato riparo all’interno del negozio. Dopo l’aggressione il 54enne è fuggito a piedi.

L’intervento chirurgico

La 51enne è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Cannizzaro di Catania dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per le ferite riportate al torace, al collo, all’addome, gli arti superiori e inferiori.

Ad operarla un equipe di medici multidisciplinare composta da specialisti di chirurgia generale, chirurgia toracica e chirurgia vascolare. Si è reso necessario anche un intervento di cardiochirurgia e quindi la donna è stata trasferita alla clinica Morgagni.

Le indagini

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri della Sezione investigazione scientifica del comando provinciale che hanno recuperato l’arma del tentato femminicidio e un giubbotto.

Le reazioni

“Ancora una volta, siamo costrette a ripetere come in passato: Finché ci sarà una donna minacciata in quanto donna, noi non avremo pace. Il tentato femminicidio a Picanello di  Catania , assieme a ogni violenza di genere che si consuma nel nostro territorio come altrove, ci fa gridare di rabbia e dolore”. Lo affermano la segretaria della Uil di Catania , Enza Meli, e la responsabile della Uil “Mobbing & Stalking”, Agata Giuliano.

“Siamo vicini alla vittima, ai suoi figli – aggiungiamo – per lei, per loro, chiediamo giustizia e un accertamento rigoroso di quant’è accaduto, di cosa poteva essere fatto perché fosse prevenuto. Non basta una Giornata contro la violenza sulle donne, non servono i dibattiti del 25 novembre, se poi non si pratica ogni giorno la cultura del rispetto e della legalità”. 

Aggiornamento: fermato il marito.


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