PALERMO – “In B farà la differenza”. Citazione di Maurizio Zamparini alla vigilia del campionato cadetto su Paulo Dybala. Giocatore di indiscutibili doti ma che finora non ha proprio lasciato il segno. Tra ritmi alti e infortunio, il giocatore argentino ha spesso deluso le aspettative, brillando sporadicamente e non segnando fino adesso nemmeno un gol: “Ho un po’ di rabbia e voglia di rivalsa – ha detto oggi Dybala in sala stampa – è stato un inizio brutto, non segnare fa male agli attaccanti, ma sono tranquillo. Sento la fiducia di compagni e mister, devo dimostrare di poter dare di più. Per gli attaccanti il gol è quasi tutto, se ne fai uno trovi più fiducia. Se mi dovessi sbloccare, troverei più fiducia”.
Dybala adesso ha tutto un girone di ritorno per esplodere e far capire a tutti che lui nel Palermo può giocare: “Spero di cominciare il 2014 diversamente. Giocare e segnare di più, dare il massimo per mister e tifosi. Devo dare tutto. E’ vero, faccio assist e creo pericoli, ma l’attaccante deve segnare. Se non fai gol iniziano le critiche. Anche se io sono felice anche quando mando in rete i miei compagni”. Dybala parla anche del suo ruolo nella formazione di Iachini: “E’ un po’ diverso – dichiara – ci sono altre funzioni. Alla fine però devo aggredire l’area per cercare il gol. In Argentina ho giocato in un solo ruolo, qui invece ho ricoperto più ruoli, dal trequartista alla prima punta. Io devo fare il massimo, quel che chiede il mister. Penso che da seconda punta possa fare il mio gioco ideale. Se il mister mi chiede altro, lo faccio per la squadra”. Dybala parla anche del rapporto con i suoi compagni: “Tutti i compagni mi danno consigli. Sono più vicino ai sudamericani, ma parlo tanto anche con Troianiello. Sono loro che mi portano avanti. Il mio obiettivo è migliorare ogni giorno e dare tutto per portare il Palermo in Serie A. In ogni allenamento mi impegno al massimo, per dimostrare al mister di essere all’altezza. Anche gli altri compagni lo fanno, però il tecnico in campo ne deve mettere undici”.

