TORINO – È morto a Torino, lo scorso 4 aprile, dove si era trasferito da qualche anno con la moglie, il giornalista e critico cinematografico Massimo Arciresi, 51 anni, palermitano.
Non ancora ventenne, notato dal veterano dei critici cinematografici palermitani, Vittorio Albano, aveva mosso i primi passi nel mondo del giornalismo al quotidiano “L’Ora” e poi a “il Mediterraneo”, collaborando successivamente con altre testate e seguendo numerosi festival di cinema. Deceduto lo scorso 4 aprile, ieri si sono svolti i funerali nella sua città.
Di Arciresi restano i suoi contributi acuti e le profonde e puntigliose analisi sul cinema di cui si è nutrito tutta la vita, insieme ai fumetti, altra sua grande passione.
Iscritto al Sindacato dei critici cinematohrafici italiani, ha anche lavorato come conduttore a Radio Spazio. Docente per l’Agis, ha fatto parte di giurie di festival. A Torino ha aderito al progetto dell’Agenda del Cinema, dedicandosi a monografie su Roberto Faenza e Valeria Bruni Tedeschi e stava preparando un lavoro su Roberto Herlitzka, mentre si apprestava a scrivere un meditato saggio per l’editore Gremese su “Gli intoccabili” di Brian De Palma.

