"Ecco come scenderà | il numero dei dirigenti"

“Ecco come scenderà | il numero dei dirigenti”

“Ecco come scenderà | il numero dei dirigenti”

PALERMO – “Da oggi Orlando, Bianco e Accorinti sono i sindaci delle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Ho già firmato i decreti”. Lo ha detto il presidente della Regione Rosario Crocetta. “Entro settembre – ha aggiunto – verrà decisa la data delle elezioni nei Liberi consorzi. La data dei ballottaggi delle amministrative e le procedure per l’insediamento hanno ritardato un po ‘ i tempi. Gli attuali commissari resteranno in carica fino al 30 settembre”.

”La chiusura dell’accordo con il governo di Roma sui 500 milioni è imminente. Ci sembra una situazione abbastanza pretestuosa dire che i comuni non possono chiudere i bilanci. Con i tempi necessari per l’approvazione dei bilanci degli enti locali, la norma sarà già operativa”. Lo dice il governatore della Sicilia Rosario Crocetta.

“Oggi nella conferenza tra enti locali e Regione abbiamo deciso la distribuzione delle intere somme”. Lo ha detto il presidente della Regione Crocetta. “Per il momento – ha aggiunto l’assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri – distribuiremo le somme disponibili, pari a 105 milioni, la restante parte verrà messa in programmazione ma già assegnata ai Comuni. Nel frattempo abbiamo anche dato il via libera all’Osservatorio e alla Cabina di regia per i precari”.

“L’accordo con Roma? Mica abbiamo scherzato finora… noi stiamo lavorando da un anno a un accordo che cambierà la storia della Sicilia dal ’46 in poi. I Comuni potranno chiudere comunque i bilanci in altro modo. È stata esasperata la conflittualità. Tutti sanno che questi soldi arriveranno”. Prosegue Crocetta nel corso della conferenza stampa. “Abbiamo approvato ieri – ha aggiunto – il rendiconto della Regione. Con un utile di 636 milioni. Una cifra che non si vedeva da diversi decenni. O forse non si era mai vista. Le nostre azioni di risarcimento che ci hanno fatto passare quasi per nemici del popolo iniziano a dare i suoi effetti”. Il governatore poi dà notizia del via libera del Cga al regolamento della Regione: “Il numero dei dirigenti scenderà del 30 per cento”.

“Abbiamo cambiato passo. Non siamo più l’ultima Regione d’Italia. Vi invito a trovarne una che ha chiuso in utile. La Sanità è migliorata. Così come la spesa dei Fondi europei. Mentre sulla lotta alla mafia e per la legalità non prendiamo lezioni da nessuno. La Monterosso confermata in Irfis nonostante la condanna contabile? È come dire che non portare il casco equivalga a essere mafioso. Questo cda ha prodotto utili. E squadra che vince non si cambia. Io so come i dirigenti hanno lavorato in questi anni. E mi basta questo. Non c’è una norma che prevede una loro incompatibilità. Una norma del genere è stata respinta dal parlamento nazionale. La responsabilità amministrativa non sancisce un dolo. Si può fare un errore materiale. Ritiro la nomina della Monterosso in caso di rinvio a giudizio? Basta parlare della Monterosso. Ho altro a cui pensare. Devo governare la Sicilia. Voi giornalisti vi sentite una chiesta ingiudicabile mentre gli amministratori devono essere sempre considerati responsabili. Non è giusto”.

“Il governo nazionale non ha alcun interesse ad assorbire Riscossione Sicilia. E del resto lo stesso Renzi ha detto che vuole liberarsi di Equitalia. D’altro canto il sottosegretario De Vincenti ha delegato me, notoriamente contro la cessione a Equitalia, a dialogare con l’Agenzia nazionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Crocetta.

“Oltre ad avere un avanzo di 630 milioni abbiamo sanato circa 250 milioni di debiti pregressi e fuori bilancio di altre gestioni. Il risultato è eccezionale e il principale artefice è il Ragioniere generale Sammartano. Ce ne vorrebbero dieci come lui. Abbiamo dovuto dire molti no. Ma era necessario, anche quando abbiamo dovuto bloccare la spesa. Ma poi siamo ripartiti”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Economia Alessandro Baccei. “La trattativa con lo Stato – ha aggiunto – per i 550 milioni è a buon punto e il decreto sugli enti locali in cui verrà prevista la norma andrà in consiglio dei ministri tra il primo e il secondo turno delle amministrative. O subito dopo i ballottaggi. Questo accordo cambierà anche il calcolo del Patto di stabilità, basato adesso sugli equilibri di bilancio. Una boccata d’ossigeno. Anche in vista della manovra d’assestamento, – ha concluso Baccei – dove potremo usare anche circa 60 milioni che avevamo messo da parte in caso di disavanzo. Ma il disavanzo come detto non c’è stato. Adesso con l’assessore Lantieri stiamo pensando anche a sistemare le questioni relative a Province e precari”.

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